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The Great Duke Ellington

Posted in American Music, Artists, Awards, Cinema, Duke Ellington, Jazz Music, Music, Music & Lyrics, Protagonisti, Ragtime, Spettacolo, Video with tags , , , , , on luglio 16, 2013 by Me

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Duke Ellington was born April 29, 1899, in Washington, D.C. A major figure in the history of jazz music, his career spanned more than half a century, during which time he composed thousands of songs for the stage, screen and contemporary songbook. He created one of the most distinctive ensemble sounds in Western music and continued to play what he called “American Music” until shortly before his death in 1974.

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 Ellington was raised by two talented, musical parents in a middle-class neighborhood of Washington DC. At the age of 7, he began studying piano and earned the nickname “Duke” for his gentlemanly ways. Inspired by his job as a soda jerk, he wrote his first composition, “Soda Fountain Rag,” at the age of 15. Despite being awarded an art scholarship to the Pratt Institute in Brooklyn, New York, Ellington followed his passion for ragtime and began to play professionally at age 17.

In the 1920s, Ellington performed in Broadway nightclubs as the bandleader of a sextet, a group which in time grew to a 10-piece ensemble. Ellington sought out musicians with unique playing styles, such as Bubber Miley, who used a plunger to make the “wa-wa” sound, and Joe Nanton, who gave the world his trombone “growl.” At various times, his ensemble included the trumpeter Cootie Williams , cornetist Rex Stewart and alto saxophonist Johnny Hodges. Ellington made hundreds of recordings with his bands, appeared in films and on radio, and toured Europe on two occasions in the 1930s.

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Ellington’s fame rose to the rafters in the 1940s when he composed several masterworks, including “Concerto for Cootie,” “Cotton Tail” and “Ko-Ko.” Some of his most popular songs included “It Don’t Mean a Thing if It Ain’t Got That Swing,” “Sophisticated Lady,” “Prelude to a Kiss,” “Solitude,” and “Satin Doll.” A number of his hits were sung by the impressive Ivie Anderson, a favorite female vocalist of Duke’s band.

It was Ellington’s sense of musical drama that made him stand out. His blend of melodies, rhythms and subtle sonic movements gave audiences a new experience—complex yet accessible jazz that made the heart swing. Ellington’s autobiography, Music Is My Mistress, was published in 1973. Ellington earned 12 Grammy awards from 1959 to 2000, nine while he was alive.

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At the age of 19, Ellington married Edna Thompson, who had been his girlfriend since high school, and soon after their marriage, she gave birth to their only child, Mercer Kennedy Ellington.

On May 24, 1974, at the age of 75, Duke Ellington died of lung cancer and pneumonia.

His last words were, “Music is how I live, why I live and how I will be remembered.”

(2013 A+E Networks. All rights reserved)

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Duke Ellington is best remembered for the over 3000 songs that he composed during his lifetime. The most amazing part about Ellington was the most creative while he was on the road. It was during this time when he wrote his most famous piece, “Mood Indigo”which brought him world wide fame.

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Duke Ellington, nato il 29 Aprile 1899 a Washington, è stato una delle maggiori figure della storia della musica Jazz. La sua carriera ha coperto più di mezzo secolo, durante il quale ha composto migliaia di canzoni per il teatro, per il cinema e incisioni discografiche. Ellington  creò  una delle più rilevanti combinazioni di suoni nella musica occidentale e continuò a suonare quella che lui chiamava ” American Music ” fino a poco prima della sua morte, nel 1974.

Duke fu allevato da due genitori con grande talento musicale, in un quartiere del ceto medio a Washington D.C. . All’ età di 7 anni iniziò a studiare il pianoforte e si guadagnò il soprannome “Duke” per i suoi modi da gentiluomo. Fu proprio il suo lavoro come Soda Jerk (  aggiungeva la soda al gelato) ad ispirargli la sua prima canzone  “Soda Fountain Rag”, all’età di 15 anni.  Nonostante avesse ricevuto una borsa di studio in Arte al Pratt Institute di Brooklin, Ellington seguì la sua passione per il Ragtime e cominciò a suonare professionalmente a 17  anni.

Nel 192o Ellington suonava nei Nightclubs di Broadway come leader di una band di 6 musicisti, un gruppo che col tempo aumentò fino ad arrivare a 10 elementi.  In varie occasioni, la sua orchestra incluse il trombettista  Cootie Williams , il cornettista  Rex Stewart  ed il sassofonista  Johnny Hodges.  Ellington fece centinaia di registrazioni con la sua Band,  apparizioni in films e alla radio e  andò in tournè per due volte in Europa negli anni ’30

La fama di Duke Ellington arrivò al vertice negli anni ’40 quando compose diversi capolavori, come “Concerto for Cootie “, ” Cotton Tail” e “Ko-Ko”. Alcune delle sue più famose composizioni : “It Don’t Mean a Thing if It Ain’t Got That Swing, ” “Sophisticated Lady,” “Prelude to a Kiss,” “Solitude,” and “Satin Doll”. Molti dei suoi  successi furono cantate da Ivie Anderson, la vocalist preferita della Duke band.

Fu il suo senso del dramma musicale a farlo risaltare. La sua miscela di melodie, ritmi e sottili movimenti sonori  diede al pubblico una nuova esperienza, di una complicata ma accessibile musica jazz che ti fa battere il cuore. 

La sua autobiografia, Music Is My Mistress, fu pubblicata nel 1973. Ellington vinse 12 Grammy awards dal 1959 al 2000, nove dei quali mentre era ancora in vita.

Duke Ellington  è ricordato per le oltre 3000 canzoni che ha composto durante la sua vita. Una delle cose più sorprendenti di Ellington fu la creatività mentre viaggiava. E’ stato proprio in questi periodi che ha scritto uno dei suoi brani più famosi, “Indigo Mood” che gli  portò il successo a livello mondiale.

A 19 anni Ellington sposò Edna Thompson, sua fidanzata dal liceo da cui ebbe l’unica figlia Edna Mercer Kennedy Ellington.

Duke Ellington morì il 24 Maggio del 1974, a 75 anni. Le sue ultime parole furono:” La musica è come vivo, perchè vivo e ciò per cui io sarò ricordato” .

Articolo di “Toscana Sempre” sul Florence City Musical!

Posted in Anna Grunwald, Artisti. Musical, Artisti. Musicals, Artists, Attori, Ballerini, cantanti, Cast, Cinema, Compagnie, Compagnie di Musical, Coreografi, Dancers, Diego Ribechini, Directors, Draculea, Eventi, Eventi Culturali, Festival, Musaico Immaginario, Music, Musical, Musicals, novità, Nuove produzioni, Protagonisti, Recensioni, Regista, Scenografia, Spettacoli, Spettacoli, Spettacolo, Stagioni Teatrali, Teatro di Rifredi, Tiziano Barbafiera, Trailers with tags , , , , , , , on agosto 29, 2008 by Me
Florence City Musical – 03/10/2008
Florence City Musical
FLORENCE CITY MUSICAL
1° edizione – 3/12 ottobre 2008
Teatro di Rifredi –

Via Vittorio Emanuele, 303 – Firenze

Al via venerdì 3 ottobre e in programma al Teatro di Rifredi

fino al 12 ottobre,

la prima edizione del Florence City Musical, una kermesse

all’insegna dell’emozione

e del divertimento e che vedrà protagoniste due compagnie

fiorentine: l’associazione culturale Musaico Immaginario

e la MagnoProg,

per nove serate di teatro, musica e danza.


Il calendario presenta tre musical che mettono in scena

storie che spaziano

dall’horror alla fantascienza.

Si inizia con DRACULEA (in scena dal 3 ottobre al 5 ottobre),

una storia d’amore eterna

e appassionata, ispirata al “Dracula” di Bram Stoker e al

film omonimo di F. Ford Coppola.

Miscelando al meglio le due fonti, il librettista Diego Ribechini

e l’autore delle musiche Tiziano Barbafiera,

con il corpo di ballo diretto da Anna Grünwald

e sotto la regia di Riccardo Giannini,

hanno dato vita a una nuova e originale versione

della storia in uno scenario che fonde

atmosfere circensi e da luna park alla tradizional

e ambientazione gotica.

Protagonista un personaggio deforme, che nasconde

dietro all’apparenza di un freak da circo

fine ‘800 l’istinto di un animale feroce assetato

di sangue e straziato dal dolore.

Florence City Musical

8 DONNE E UN MISTERO (in scena il 7 e 8 ottobre), è ispirato alla commedia musicale dello scrittore francese Robert Thomas, resa celebre dal film di François Ozon “8 femme”. Nella reinterpretazione a cura di Roberto Perruccio e Letizia Bracciali Magnini, le otto donne diventano protagoniste di un musical corale che ricorda la schiera delle amiche/nemiche delle “Donne” di Cuckor. Ciascuna forgiata su un idealtipo femminile, si rivelano tutte affascinanti, intelligenti e pericolose: una di loro potrebbe essere la colpevole del delitto che fa da sfondo alla vicenda e che scatena un vero e proprio gioco al massacro, costellato da dialoghi serrati e graffianti e da canzoni divertenti e piene di brio.

IL PIANETA PROIBITO (in scena dal 10 ottobre al 12 ottobre), si rifà all’omonimo musical portato in scena a metà degli anni ottanta da Bob Carlton, una rilettura del celebre film di fantascienza degli anni 50 “Forbidden Planet” ispirato da “La Tempesta” di Shakepeare. Dalla riscrittura di Roberto Perruccio emerge una forte enfasi nella caratterizzazione dei personaggi, resi volutamente surreali e “cartooneschi” e il desiderio di ricreare un’atmosfera fanta-tecnologica volutamente naif. L’accento sul contrasto e sull’esagerazione che sfocia nel surreale è evidenziato anche dalla colonna sonora (rigorosamente live) che attinge a piene mani dal rock’n roll anni ’60 (Jerry Lee Lewis, Beatles, i Beach Boys), dai classici della
musica leggera italiana (Rita Pavone, Caterina Caselli e Fred Buongusto) e dai soundtracks di serie televisive di successo come “The Muppet’s Show” e “Road Runner”.

Per informazioni:
Florence City Musical
tel. +39 3391996000
press@florencecitymusical.com
http://www.florencecitymusical.com

http://www.toscanasempre.com

I prossimi Film della Walt Disney Picture- Next Walt Disney Picture Movies

Posted in Actors, Anteprime, Artists, Cinema, Disney, Eventi, Family movies, Film, Film per famiglie, High School Musical, Informazione, Movies, novità, Spettacolo with tags , , on giugno 27, 2008 by Me

I film Disney fino al 2012

Con l’anteprima di Le cronache di Narnia Il Principe Caspian la Disney ha aperto a Roma la propria Convention, riservata agli esercenti italiani, durante la quale sono stati presentati, con moltissimi filmati in assoluta anteprima, i film che la casa di topolino distribuirà fino al 2012.
Paul Zonderland, Senior Vice President e General Manager dell’Italia, ha dichiarato: “Fino alla fine del 2009 distribuiremo 21 film, di cui 16 realizzati dal marchio Disney”. Nel 2009 inoltre esordirà sul grande schermo il nuovo marchio Disney Nature, che prevede la distribuzione di almeno un documentario ‘d’autore’ all’anno dedicato alle tematiche dell’ambiente. Il primo titolo presentato è stato ‘The Crimsong Wing’.

Questi i film che usciranno prossimamente in Italia

High School Musical 3: Senior Year -7 novembre 2008

Bolt: un Eroe a Quattro zampe – 28 novembre 2008

Bedtime Stories – gennaio 2009

Prince of Persia – in contemporanea mondiale 19 giugno 2009

Up – 29 agosto 2009

A Christmas Carol – Canto di Natale – novembre 2009

58° Festival del Cinema di Berlino

Posted in Actors, Artisti.Eventi, Artists, Attori, Awards, Berlino, Cinema, Directors, Eventi, Festival, Film, Foto, Movies, Nominations, Regista, Spettacolo, Trailers, Video with tags , , , , , , on febbraio 7, 2008 by Me

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Il Festival internazionale del Cinema di Berlino, anche noto come Berlinale, è uno dei cosiddetti festival cinematografici di serie “A” europei (gli altri sono quelli di Venezia, Cannes, Karlovy Vary e, dal 2002, Locarno).

Il festival, che dura circa due settimane, si tiene annualmente in febbraio a partire dal 1951, dopo l’iniziativa dei soldati alleati americani, che occuparono parte della città al termine della Seconda guerra mondiale.

I premi principali assegnati nel corso della

manifestazione sono l’Orso d’Oro e l’Orso d’Argento (l’orso è il simbolo di Berlino).

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Il 7 Febbraio è partito il 58° Festival del Cinema Internazionale di Berlino.

BERLINO: L’ITALIA TRA CAOS CALMO, ROSI, GERMANO E FALORNI dell’inviato Francesco Gallo( ANSA.it)

BERLINO – Due film in concorso. Uno tutto italiano come Caos calmo di Antonello Grimaldi che fa scendere in campo Nanni Moretti attore-mattatore e poi la coproduzione di Feuerherz (Cuore di fuoco) del fiorentino Luigi Falorni con Austria e Germania. E ancora ben tre lavori nella sezione Panorama (Sonetaula, Improvvisamente l’inverno scorso e Corazones de mujer).

Insomma un’Italia ben rappresentata in questa 58ma edizione del Festival di Berlino (da domani al 17 febbraio) che regala anche un Leone alla Carriera a Francesco Rosi, la vetrina Shooting Star a Elio Germano, e si aggiudica anche un film nella sezione Forum (La terramadre) e tre opere nella sezione Corti (Giganti, Impermanent, Teat Beat of Sex). Per Caos Calmo di Grimaldi, tratto dal libro omonimo di Sandro Veronesi, si sa già tutto. C’é il racconto della elaborazione del lutto del protagonista Paladini (Moretti) vissuta nello spazio dei giardinetti di fronte alla scuola della figlia. Un film diviso tra dolore e commedia dove Moretti ha interpretato e cannibalizzato il ruolo. Feuerherz (Heart of Fire-Cuore di fuoco) di Luigi Falorni (che già incantò Berlino con La storia del cammello che piange, arrivato poi a un passo dall’Oscar nel 2005), è basato sul bestseller di Senait Mehari. Una storia incredibile quella di Senait (il cui nome vuol dire pace in amarico).

Nata ad Asmara nel 1973 da una coppia mista etiope/eritrea e scampata a due tentativi di infanticidio da parte dei genitori, ad appena 7 anni è stata rapita insieme a due sorelle dai ribelli dell’Eritrean Liberation Front. Arruolata, combatte nella guerra civile che tormenta tuttora il Corno d’Africa. Senait e le sorelle solo dopo tre anni ritrovano il padre che le porta ad Amburgo. Arriva per la Senait la fama come musicista con un fortunato album d’esordio (Mein Weg) e poi l’autobiografia da cui Falorni è partito. Nella sezione Panorama scendono in campo per l’Italia, omofobia, islamismo e una storia di banditismo. Partiamo dall’ultima. Si tratta di Sonetaula di Salvatore Mereu.

Tratto dal romanzo di Giuseppe Fiori racconta la storia, tra gli anni Trenta e Quaranta, di Sonetàula (soprannome che gli viene dal fatto che ogni colpo dato a lui faceva sonu ‘e tàula, rumore di legna). Siamo in Sardegna e Sonetàula è solo un giovane pastore che decide di diventare bandito dopo aver visto suo padre essere condannato al confino per un delitto che non ha mai commesso. Improvvisamente l’inverno scorso a firma di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, che sono coppia nella vita oltre che sul set, tra fiction e documentario indaga sull’omofobia della società italiana intervistando persone comuni, ma anche esponenti di spicco della classe politica. Corazones de Mujer è ancora di due registi e produttori italiani, Davide Sordella e Pablo Benedetti, che firmano con K. Kosoof (loro nome d’arte collettivo che in arabo vuol dire eclisse). Girato tra Torino e Marocco con un budget ridicolo (soli 50mila Euro) racconta una storia vera, quella di un sarto travestito di origine marocchina e di una promessa sposa araba che vive a Torino e deve recuperare la verginità perduta. Da qui un road movie verso Casablanca alla scoperta della sensibilità islamica verso l’omosessualità e la verginità femminile. Una curiosità il titolo in spagnolo nasce dal fatto che i due autori avevano proposto il film a Almodovar.

Tra i tre corti italiani, Impermanent di Mario Rizzi racconta i ricordi nostalgici di Ali Akilah medico palestinese di 96 anni che vive ad Amman, ma è nato a Lifta, villaggio palestinese il cui territorio fa oggi parte di Gerusalemme. Teat Beat of Sex: Episodes 8,9,10,11 di Signe Baumane è invece una divertente animazione sulla sessualità vista dal punto femminile mentre Giganti di Fabio Mollo racconta con estrema sensibilità della condizione esistenziale dell’infanzia nel Sud d’Italia. Infine, il progetto di Anna Di Francisca, Le ragazze di Albuquerque, parteciperà al Co-Production Market.

E, a coronamento di un anno di successi, Elio Germano rappresenterà l’Italia alla cerimonia delle Shooting Stars, che presenta al pubblico della Berlinale i volti delle star del futuro. Una curiosità, nella sezione Forum saranno presentati anche i corti della nostra Isabella Rossellini dal titolo Green Porno nei quali l’attrice travestita da insetto mima la loro sessualità. Una sorta di mini performance che sempre la Rossellini riproporrà nello spazio di Forum Expanded. (da Ansa.it)

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Ecco tutti i film in programma:

IN CONCORSO

Ballast di Lance Hammer ( USA )
Black Ice di Petri Kotwica ( Finlandia / Germania )
Caos calmo di Antonello Grimaldi ( Italia )
Cherry Blossoms – Hanami di Doris Dörrie ( Germania )
Elegy di Isabel Coixet ( USA )
Feuerherz di Luigi Falorni ( Germania / Italia / Austria )
Gardens of the Night di Damian Harris ( USA )
Happy Go-Lucky di Mike Leigh ( Gran Bretagna )
Il petroliere di Paul Thomas Anderson ( USA )
In Love We Trust di Wang Xiaoshuai ( Cina )
I’ve Loved You So Long di Philippe Claudel ( Francia )
Julia di Erick Zonca ( Francia )
Kabei – Our Mother di Yoji Yamada ( Giappone )
Lady Jane di Robert Guédiguian ( Francia )
Lake Tahoe di Fernando Eimbcke ( Messico )
Night and Day di Hong Sang-soo ( Repubblica Coreana )
Restless di Amos Kollek ( Israele / Germania / Francia / Canada / Belgio )
S.O.P.: Standard Operating Procedure di Errol Morris ( USA )
Sparrow di Johnny To ( Hong Kong / Cina )
The Elite Squad di José Padilha ( Brasile )
The Song of Sparrows di Majid Majidi ( Iran )

FUORI CONCORSO

Be Kind Rewind di Michel Gondry ( USA )
( “Film di chiusura” )
Fireflies in the Garden di Dennis Lee ( USA )
Katyn di Andrzej Wajda ( Polonia )
L’altra donna del re di Justin Chadwick ( Gran Bretagna )
Shine a Light di Martin Scorsese ( USA )
( “Film d’apertura” )

BERLINALE SPECIAL

1000 Journals di Andrea Kreuzhage ( USA )
Betrayal di Ellen Kuras e Thavisouk Phrasavath ( USA )
CSNY Déjà Vu di Bernard Shakey ( USA )
Eye to Eye – all about German Film… di Hans Helmut Prinzler e Michael Althen ( Germania )
Heaven’s Heart di Simon Staho ( Svezia / Danimarca )
Later di Amos Gitai ( Germania / Francia )
Om Shanti Om di Farah Khan ( India )
Rebellion Of The Filmmakers di Dominik Wessely ( Germania )
Steal a Pencil for Me di Michèle Ohayon ( USA )
The Chicken, The Fish And The King Crab di José Luis López-Linares ( Spagna )
Trip To Asia / The Quest For Harmony di Thomas Grube ( Germania )
Wine and Cupcakes di Bruce Weber ( USA )

PANORAMA

Boy A di John Crowley ( Gran Bretagna )
Dream Boy di James Bolton ( USA )
Drifting Flowers di Zero Chou ( Taiwan )
Everything Is Fine di Yves Christian Fournier ( Canada )
First Love di Kouichi Imaizumi ( Giappone )
Guilty di Laetitia Masson ( Francia )
I am from Titov Veles di Teona Strugar Mitevska ( Macedonia / Slovenia / Belgio / Francia )
Jerusalema di Ralph Ziman ( Sud Africa )
Mare, Our Love Story di Lúcia Murat ( Brasile / Francia / Uruguay )
Megane (Glasses) di Naoko Ogigami ( Giappone )
Mermaid di Anna Melikyan ( Russia )
Otto; or Up with Dead People di Bruce La Bruce ( Canada / Germania )
Shiver di Isidro Ortiz ( Spagna )
The Amazing Truth About Queen Raquela di Olaf de Fleur Johannesson ( Islanda / Filippine / Francia / Tailandia )
The Aquarium di Yousry Nasrallah ( Germania / Francia / Egitto )
The Fight di Anaïs Barbeau-Lavalette ( Canada )
Woman’s Hearts di Kiff Kosoof ( Italia / Marocco )

PANORAMA SPECIAL

3 Women di Manijeh Hekmat ( Iran )
Beautiful di Juhn Jaihong ( Repubblica Coreana )
Before Fall di Francisco Javier Gutiérrez ( Spagna )
Chiko di Özgür Yildirim ( Germania )
Filth and Wisdom di Madonna ( Gran Bretagna )
La Rabia di Albertina Carri ( Argentina )
Lemon Tree di Eran Riklis ( Israele / Germania / Francia )
Love And Other Crimes di Stefan Arsenijevic ( Serbia / Germania / Austria / Slovenia )
Revanche di Götz Spielmann ( Austria )
Sleep Dealer di Alex Rivera ( USA / Messico )
Sonetaula di Salvatore Mereu ( Italia )
Soul of a Demon di Tso-chi Chang ( Taiwan )
The Feelings Factory di Jean-Marc Moutout ( Francia )
Trans-Siberian di Brad Anderson ( USA / Spagna )
What No One Knows di Søren Kragh-Jacobsen ( Danimarca )

PANORAMA DOKUMENTE

A Jihad for Love di Parvez Sharma ( USA / Gran Bretagna / Francia / Germania / Australia )
Bananaz di Ceri Levy ( Gran Bretagna )
Café de los Maestros di Miguel Kohan ( Argentina / USA / Brasile )
Darling! The Pieter-Dirk Uys Story di Julian Shaw ( Australia )
Dead Gay Men and Living Lesbians di Rosa von Praunheim ( Germania )
Derek di Isaac Julien ( Gran Bretagna )
East/West – Sex & Politics di Jochen Hick ( Germania )
Erika Rabau – Puck of Berlin di Samson Vicent ( Germania )
Full Battle Rattle di Tony Gerber e Jesse Moss ( USA )
Heavy Metal in Baghdad di Suroosh Alvi e Eddy Moretti ( USA / Canada )
Improvvisamente l’inverno scorso di Gustav Hofer e Luca Ragazzi ( Italia )
Jesus Christ Saviour di Peter Geyer ( Germania )
Patti Smith: Dream of Life di Steven Sebring ( USA )
Sharon di Dror Moreh ( Germania )
The Beauties from Leipzig di Gunther Scholz ( Germania )
The Glow of White Women di Yunus Valley ( Sud Africa )
The Living End di Gregg Araki ( USA )
( “Remixed and Remastered ” )
The Other Side of Istanbul di Döndü Kiliç ( Germania )
Wild Combination: A Portrait of Arthur Russell di Matt Wolf ( USA )
With Gilbert & George di Julian Cole ( Gran Bretagna )

FORUM

Ain’t Scared di Audrey Estrougo ( Francia )
Asyl – Park and Love Hotel di Kumasaka Izuru ( Giappone )
Balikbayan box di Ramon Mez de Guzman ( Filippine )
Be Like Others di Tanaz Eshaghian ( Canada / Iran / Gran Bretagna / USA )
Correction di Thanos Anastopoulos ( Grecia )
Corridor #8 di Boris Despodov ( Bulgaria )
Corroboree di Ben Hackworth ( Australia )
Divizionz di Yes! That’s Us ( Uganda / Sud Africa )
Flipping out di Yoav Shamir ( Israele / Canada )
God Man Dog di Singing Chen ( Taiwan )
Grandmother’s Flower di Mun Jeong-hyun ( Corea del Sud )
Green Porno di Isabella Rossellini e Jody Shapiro ( USA )
Higurashi di Hiromasa Hirosue ( Giappone )
Invisible City di Tan Pin Pin ( Singapore )
Just Anybody di Jacques Doillon ( Francia / Belgio )
La terramadre di Nello La Marca ( Italia )
Leo di Josef Fares ( Svezia )
Loos ornamental di Heinz Emigholz ( Austria / Germania )
Mafrouza/Heart di Emmanuelle Demoris ( Francia / Egitto )
My Winnipeg di Guy Maddin ( Canada )
Night Before Eyes di Brigitte Bertele ( Germania )
Nirvana di Igor Voloshin ( Russia )
Paruthiveeran di Ameer Sulthan ( India )
Seaview di Nicky Gogan e Paul Rowley ( Irlanda )
Shahida – Brides of Allah di Natalie Assouline ( Israele )
Slingshot di Brillante Mendoza ( Filippine )
Son of a Lion di Benjamin Gilmour ( Australia / Pakistan )
South Main di Kelly Parker ( USA )
Summer Book di Seyfi Teoman ( Turchia )
Sweet Food City di Gao Wendong ( Cina )
The Infinite Border di Juan Manuel Sepulveda ( Messico )
The Path di Ishtar Yasin ( Costa Rica )
The Red Army di Koji Wakamatsu ( Giappone )
Tribe di Jim Libiran ( Filippine )
Victoire Terminus, Kinshasa di Renaud Barret e Florent de La Tullaye ( Francia / Congo )
What the Heart Craves di Izumi Takahashi ( Giappone )
Yasukuni di Li Ying ( Cina / Giappone )

GENERATION 14PLUS

32A di Marian Quinn ( Irlanda )
Ben X di Nic Balthazar ( Belgio )
Ciao Bella di Mani Maserrat Agah ( Svezia )
City of Men di Paulo Morelli ( Brasile )
Dunya & Desie di Dana Nechushtan ( Olanda )
Fighter di Natasha Arthy ( Danimarca )
Liberation Day di Lee Isaac Chung ( USA )
September di Peter Carstairs ( Australia )
Sita Sings the Blues di Nina Paley ( USA )
Somers Town di Shane Meadows ( Gran Bretagna )
The Black Balloon di Elissa Down ( Australia )
War Child di Christian Karim Chrobog ( USA )
Worlds Apart di Niels Arden Oplev ( Danimarca )
love, peace & beatbox di Volker Meyer-Dabisch ( Germania )
( “Presente anche nella sezione Perspektive Deutsches Kino” )

GENERATION KPLUS

A Tale of Two Mozzies di Jannik Hastrup e Flemming Quist Møller ( Danimarca )
Buddha collapsed out of Shame di Hana Makhmalbaf ( Iran )
Chop Shop di Ramin Bahrani ( USA )
Flower in the Pocket di Liew Seng Tat ( Malesia )
GO WEST! A Lucky Luke adventure di Olivier Jean Marie ( Francia )
Hey Hey It’s Esther Blueburger di Cathy Randall ( Australia )
Kung Fu Kid di Issei Oda ( Giappone )
Mutum di Sandra Kogut ( Brasile / Francia )
The Lives of Titanic the Cat di Grethe Bøe e Grethe Bøe-Waal ( Norvegia )
Where is Winky’s Horse? di Mischa Kamp ( Olanda )

PERSPEKTIVE DEUTSCHES KINO

1st of May – All Belongs to You di Sven Taddicken, Jakob Ziemnicki, Carsten Ludwig e Jan-Christoph Glaser ( Germania )
Drifter di Sebastian Heidinger ( Germania )
Football Under Cover di David Assmann e Ayat Najafi ( Germania )
Heroes from the Neighbourhood di Jovan Arsenic ( Germania )
In Between Days di Lola Randl ( Germania )
Inside You di Pola-Schirin Beck ( Germania )
Jesus Loves You di Robert Cibis, Lilian Franck, Michaela Kirst e Matthias Luthardt ( Germania )
Lea di Steffi Niederzoll ( Germania )
Robin di Hanno Olderdissen ( Germania )
Teenage Angst di Thomas Stuber ( Germania )
The Things Between Us di Iris Janssen ( Germania )
love, peace & beatbox di Volker Meyer-Dabisch ( Germania )
( “Presente anche nella sezione Generation 14plus” )

RETROSPECTIVE LUIS BUñUEL

Abismos de pasión di Luis Buñuel
Adolescenza torbida di Luis Buñuel ( Messico )
Bella di giorno di Luis Buñuel ( Francia / Italia )
Don Quintin l’amargao di Luis Marquina
El di Luis Buñuel
Estasi di un delitto di Luis Buñuel ( USA )
Gli amanti di domani di Luis Buñuel
Gran Casino di Luis Buñuel
I figli della violenza di Luis Buñuel ( Messico )
Il Bruto di Luis Buñuel
Il diario di una cameriera di Luis Buñuel ( Francia / Italia )
Il fantasma della libertà di Luis Buñuel ( Italia / Francia )
Il fascino discreto della borghesia di Luis Buñuel ( Francia )
Il fiume e la morte di Luis Buñuel
Il grande teschio di Luis Buñuel
Intolleranza: Simon del desierto di Luis Buñuel
L’angelo sterminatore di Luis Buñuel ( Messico )
L’illusione viaggia in tranvai di Luis Buñuel
L’Âge d’or di Luis Buñuel ( Francia )
La Via Lattea di Luis Buñuel ( Francia / Germania Ovest / Italia )
La fièvre monte à El Pao di Luis Buñuel
La selva dei dannati di Luis Buñuel
Le avventure di Robinson Crusoè di Luis Buñuel
Nazarin di Luis Buñuel
Quell’oscuro oggetto del desiderio di Luis Buñuel ( Francia / Spagna )
Salita al cielo di Luis Buñuel
Terra senza pane di Luis Buñuel
The Last Script – Remembering Luis Buñuel di Javier Espada e Gaizka Urresti
Tristana di Luis Buñuel ( Spagna / Francia / Italia )
Un chien andalou di Luis Buñuel ( Francia )
Una mujer sin amor di Luis Buñuel
Violenza per una giovane di Luis Buñuel
Viridiana di Luis Buñuel ( Messico / Spagna )

HOMAGE TO FRANCESCO ROSI

Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi ( Italia )
Carmen di Francesco Rosi ( Francia / Italia )
Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi ( Italia )
Dimenticare Palermo di Francesco Rosi ( Francia / Italia )
I magliari di Francesco Rosi ( Italia / Francia )
Il caso Mattei di Francesco Rosi ( Italia )
Il momento della verità di Francesco Rosi ( USA )
La tregua di Francesco Rosi ( Italia / Francia / Germania / Svizzera )
Le mani sulla città di Francesco Rosi ( USA )
Lucky Luciano di Francesco Rosi
Salvatore Giuliano di Francesco Rosi ( Italia )
Tre fratelli di Francesco Rosi ( USA )
Uomini contro di Francesco Rosi ( Italia / Jugoslavia )

Il Trailer del Film “Caos Calmo”, interpretato da Nanni Moretti(tratto da un libro di Sandro Veronesi), in Concorso al Festival 

Per altre informazioni ecco il Sito del Festival del Cinema di Berlino

Shrek: The Musical

Posted in Anteprime, Artisti. Musical movies, Artisti. Musicals, Awards, Broadway, Directors, DreamWorks Animation, Family movies, Film per famiglie, Musical, Musical Movies, novità, On stage, Photos, Spettacolo, Tony Awards, Video on gennaio 7, 2008 by Me

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SHREK: THE MUSICAL, a new Broadway-bound musical, with music by Jeanine Tesori and book and lyrics by David Lindsay-Abaire , directed by Jason Moore , is in development.Tony Award-nominees Tim Hatley (sets and costumes) and Hugh Vanstone (lighting) have joined the SHREK: THE MUSICAL creative team.

Produced by DreamWorks Animation and Neal Street Productions, Ltd. (principals Sam Mendes and Caro Newling), the SHREK: THE MUSICAL team has been working on developmental readings of the musical and are planning a production schedule working towards a debut for the musical as early as 2008.

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Based on a children’s book by William Steig, the character of Shrek has been featured in two major animated films to date. The first Shrek feature film hit theaters in the Summer of 2001, and went on to win the first-ever Academy Award® for Best Animated Feature. In 2004, DreamWorks released a sequel, Shrek 2, which went on to become the highest-grossing animated film of all time. Shrek the Third, has been released in theaters on May 18, 2007 riched the same goal of the previous 2 Movies.

SHREK: THE MUSICAL is DreamWorks Animation’s first venture in legitimate theatre.

DREAMWORKS ANIMATION S.K.G. (NYSE-DWA) is devoted to producing high-quality family entertainment through the use of computer-generated (CG) animation. Utilizing world-class creative talent and state-of-the-art technological capabilities, the company is committed to making two computer-animated feature films a year that appeal to a broad movie-going audience.

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Shrek:The Musical è uno dei nuovi Musicals in lavorazione a Broadway

con musiche di Jeanine Tresori, testi e canzoni di David Lindsay Abaire.

Regia di Jason Moore.

Prodotto dalla DreamWorks Animation e Neal Street ProductionLtd.

Tim Hatley (scene e costumi) e Hugh Vanstone (lluci,),che hanno già molte nominations ai Tony Awards, fanno parte del Team creativo.

Il Musical Shrek dovrebbe andare in scena nei primi mesi del 2008.

La storia di Shrek che è stata ripresa da un libro per bambini scritto da William Steig, è già arrivata sul grande schermo con tre film. Il primo è uscito nell ‘estate del 2001 ed è stato il primo film d’animazione nella storia a ricevere l’Oscar per le migliori animazioni. Nel 2004 è stato realizzato Shrek 2, che ha incassato oltre 920 milioni di dollari nel mondo, raggiungendo un successo mai raggiunto da un film di questo genere. Shrek 3 ha eguagliato negli incassi i suoi predecessori, infatti è uscito il 18 maggio 2007 negli USA e in soli tre giorni di programmazione è arrivato a sbancare 122,5 milioni di dollari. Un record spaventoso tanto che il film d’animazione ha fatto perdere il 50% di incassi al rivale Spider-Man3.Shrek: The Musical è il primo prodotto della DreamWorks che arriva nei più importanti teatri di Broadway. La DreamWorks Animation rivolge il suo lavoro alla produzione di film di alta qualità per famiglie, attraverso l’uso del computer ed avvalendosi dei migliori Talenti creativi a livello mondiale e le più sofisticate tecnologie.

La DreamsWorks si è impegnata nel realizzare due film d’animazione all’anno per quell’ampia fascia di pubblico formato da famiglie.

Musical: "Il Pianeta Proibito" al Teatro di Rifredi,Firenze

Posted in Artisti.Spettacoli Firenze, Firenze, Musical, Spettacolo, Teatro di Rifredi on novembre 16, 2007 by Me

Dal 22 al 25 Novembre 2007,

la Compagnia Sodales in Harmonia presenta il Musical

“Il Pianeta Proibito”

al Teatro di Rifredi,Firenze

Regia di Riccardo Giannini

Vi consiglio di andare a vederlo perchè è molto divertente e il Cast,
formato da Ballerini, Attori e Cantanti ( Fra i quali vi segnalo nelle
repliche del 23 e 25, il bravissimo Marco Romagnoli) è davvero valido!

Per info 055-210408 – Box Office


Personaggi e Interpreti

MirandaLAURA BARTELLONI/ LAURA CECCHERINI

Tempesta-FEDERICO ROMOLI/ MARCO ROMAGNOLI


BosunMATIAS ENDREK

GloriaCHIARA SALVADORI/ANNALISA MASOTTI

Prospero– RICCARDO GIANNINI

ArielMASSIMILIANO ERMINI/ROBERTO MARCUCCI

CookiePIERGIULIO CINELLI


Eventi Culturali: "Antico Spedale del Bigallo"-Ottobre

Posted in Anna Grunwald, Antivo Spedale del Bigallo, Architettura, Archittettura e Arte dei giardini, Arte, Danza, Eventi Culturali, Poesia, Spettacolo, Studio Giardini Associati on ottobre 5, 2007 by Me
ANTICO SPEDALE DEL BIGALLO

Via Bigallo e Apparita, 14 – Bagno a Ripoli (Firenze)

Con il Patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli

A CENA E A VEGLIA AL BIGALLO

“Viaggio gastronomico – culturale tra i paesi del mondo”

Ottobre: il Giappone

Ciclo di incontri dedicato alla scoperta delle tradizioni culturali di

vari paesi.

Le cene saranno una ghiotta occasione per conoscere l’arte culinaria

ed il gusto, mentre a veglia scopriremo insieme le principali espressioni artistiche: la musica, la danza, il canto, il teatro, l’architettura e

l’arte dei giardini.

Venerdì 19 ottobre

A TAVOLA alle 20,30: cena giapponese

Cena con spiegazioni dei piatti a cura del ristorante multietnico

Delicias Paladar

A VEGLIA alle 21,30: Danza( Anna Grunwald -Ass. Culturale

Teatro-Danza), Cerimonia del tè, Arti marziali, poesia,

Architettura e arte dei giardini(Silvia Martelli)

DOMENICHE AL BIGALLO

“Il mestiere del giardiniere”

Domenica 14 ottobre

Lezione pratica di giardinaggio: aromatiche ed officinali

Ritrovo al Bigallo alle ore 10,00. Durante la giornata che trascorrerà

all’interno dell’orto medievale restaurato, i corsisti, seguiti da un esperto, impareranno a riconoscere le piante aromatiche ed officinali, a curarle

ed a fare il proprio erbario. Pic nic. Conclusione prevista per le ore 18,00. I partecipanti porteranno a casa il proprio erbario e nuove esperienze

per la cura del giardino.

—————————-

“Cucinare insieme”

Domenica 21 ottobre

Le conserve per l’inverno: il mosto cotto

Ritrovo al Bigallo alle ore 10,00 e visita all’orto medievale restaurato. Preparazione del mosto, insieme ad un esperto di arte culinaria che insegnerà trucchi, ricette e accostamenti. Pic nic all’aperto o in caso

di pioggia nella cucina monumentale. Conclusione prevista per le

ore 18,00. I partecipanti porteranno a casa il mosto realizzato

con le proprie mani e tante nuove ricette.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE almeno 3 giorni

prima di ogni evento

al 334 – 2007438 oppure info@giardiniassociati.it

Costi

Cena e Veglia € 30,00

(Soci Coop e Slow Food € 25,00)

Solo Veglia € 15,00

(Soci Coop e Slow Food € 10,00)

Cucinare insieme

€ 25,00 a persona.

I partecipanti dovranno portare il pranzo a sacco per il pic nic.

Saranno forniti tutti gli ingredienti per realizzare le ricette.

Il mestiere del giardiniere

€ 25,00 a persona

I partecipanti dovranno portare il pranzo a sacco per il pic nic.

Saranno forniti attrezzi e materiali da lavoro.

L’Antico Spedale del Bigallo

Sulla strada che da Firenze portava verso il Valdarno

superiore ed Arezzo, passando per il valico di San Donato

in Collina, nei pressi dell’antica sorgente

di Fonte Viva, si trova il complesso medievale

del Bigallo.

Lo Spedale del Bigallo, luogo di sosta per viandanti

e pellegrini, fu fondato intorno al 1214 da Dioticidiede

di Buonaguida del Dado, forse legato alla

consorteria che riuniva le famiglie vicine ai ricchi Lamberti

di Firenze.
Nel 1245 la proprietà e la gestione dello Spedale passò ad una

confraternitareligiosa di Firenze, formata

principalmente da laici: la Compagnia di

Santa Maria Maggiore, che prenderà il nome

di Compagnia del Bigallo.
Lo stemma della Compagnia divenne un gallo

in campo azzurro, con la sigla S.M.B. (Sancte Marie de Bigallo).



Tra il 1425 e il 1489 la Compagnia del Bigallo venne accorpata

a quella della Misericordia.


Alla fine del Quattrocento, forse nel 1490, lo Spedale accolse

le monache provenienti dal Monastero di clausura

di Casignano, che venne abbandonato.
Nel 1503 lo Spedale passò ufficialmente alle monache,

che ne fecero il loro nuovo convento, mantenendo aperto

lo spedale per poveri e viandanti, che perderà comunque

progressivamente il proprio ruolo.
La clausura a cui erano tenute le monache comportò

la netta separazione dei due ambienti (spedale e monastero)

e la chiusura dell’orto-giardino, trasformato in chiostro.


Nel corso del 1600 venne modificata la chiesa e costruita

la sagrestia. Nel 1725 il vecchio campanile fu sostituito

dal moderno a vela.

Nel 1754 cessò ufficialmente l’attività dello Spedale

.



Quando nel 1808 il monastero venne chiuso dal governo

francese, le 24 suore si trasferirono altrove, e tutto

il complesso divenne l’abitazione per diverse

famiglie di contadini.
Acquisito dal Comune di Bagno a Ripoli fin dal

1920, il Bigallo venne sottoposto a restauri soltanto

a partire dal 1978.

Il complesso dello Spedale del Bigallo è molto grande,

composto da ambienti diversi e bisognosi di restauri

complicati e costosi.

Oggi i restauri hanno recuperato gran parte degli ambienti,

ma ancora molto rimane da fare.
Nei locali già recuperati è stato ricavato un ostello, cioè

un albergo per gruppi e per giovani, tornando allo

scopo originario dello Spedale.

La visita degli spazi esterni avviene dalla ripida strada

che si dirama poco sopra la località Arco del Camicia,

a monte del Centro di Bagno a Ripoli. Il complesso

dello spedale si sviluppa sul lato destro, di fronte

alla sorgente di Fonte Viva.


Conviene superare il complesso e parcheggiare l’auto

negli spazi appositi a destra. Dal parcheggio

si può ammirare

uno splendido paesaggio, con vista del Cupolone.

Appena sotto di noi, chiuso da muri, l’antico

orto del convento, oggetto di recupero.

La chiesa (in restauro) si sviluppa parallelamente alla strada, e vi si accede da un andito. Sempre sulla strada si affaccia l’ingresso agli ambienti conventuali, oggi ristrutturati. Il grande refettorio, con pulpito, è adibito a sala convegni, ed è collegato da una porticina alla bella cucina, attrezzata secondo un progetto del 1523: si noti il camino sorretto da colonnette e l’acquaio con tre catini scavati in lastre di arenaria.

Al piano superiore si sviluppa

l’ostello, diviso in varie camere

, arredate ispirandosi

agli “spedali” medievali.