Archive for the Regista Category

Presentazione DVD Musical Draculea in Second Life per AVIS- Il primo DVD di un’Opera Rock realizzato con Avatars in 3D

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Notte di Halloween:
Presentazione del primo DVD di un Musical interamente girato in Second Life x AVIS, Associazione Volontari Italiani Sangue.


Draculea nel Sangue e nell’Amore in SL.


Al Teatro Dante di Campi Bisenzio (FI), il 31 Ottobre prossimo, durante la rappresentazione del Musical REALE, con la presenza di AVIS e di tutti i protagonisti del Musical reale e virtuale, verrà proiettato nella hall del Teatro il primo DVD di un’Opera Rock realizzato con Avatars in 3D.


E’ previsto uno sconto sul prezzo del biglietto dello spettacolo teatrale a coloro che si presenteranno in sala vestiti a tema o comunque in perfetto stile Halloween e riceveranno una copia OMAGGIO del DVD del Musical in 3D.

AVIS,Associazione Volontari Italiani Sangue
Senso Unico Alternato
Musaico Immaginario
Fanny’s Dream
ArkiTris
L’Indipendente Blog

PRESENTANO

DRACULEA NEL SANGUE E NELL’AMORE IN SECOND LIFE

Da una idea di Anna Grunwald e Claudio Crocetti
Regia Virtuale – Claudio Crocetti
Regia Real Life – Riccardo Giannini
Musiche – Tiziano Barbafiera
Liriche – Diego Ribechini
Costumi Virtuali e Avatars – Franca Olivieri
Scenografie Virtuali – Alessandro La Sorte e Daniela Rizzi
Aiuto Scenografo – Scripter scene – Gianluca Valleggi
Effetti Speciali – Dario de Judicibus
Accessori virtuali di Dracula – Valentina Ferrari
Montaggio – Emiliano Morgia
Grafica DVD – Alessia Colantoni
Riprese Teatrali – Giovanni Rocchi
Riprese in Second Life – Claudio Crocetti
Supervisione AVIS – Viviana Bossi

TUTTI GLI ATTORI VIRTUALI E REALI INTERVISTATI E RIPRESI IN SL ALL’INTERNO DEL DVD.

Annunci

Halloween tra i Vampiri !

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Draculea

Il 31 Ottobre 2009, in occasione della festa di Halloween,

andrà in scena sul palco del Teatro Dante di Campi Bisenzio

il musical Draculea – nel sangue e nell’amore.



L’Associazione Culturale di Firenze Musaico Immaginario

produttrice del musical, ha accolto con grande entu siasmo e soddisfazione la proposta della direzione artistica del Teatro Dante di festeggiare questo evento proprio con il Draculea.
Halloween non rientra sicuramente nelle tr
adizionali festività italiane ma da diversi anni è diventata motivo di divertimento per moltissimi giovani italiani.
Il musical Draculea – nel sangue e nell’amore ha vinto nel 2007 due importanti primi premi nazionali, Musical Day 2007 (Firenze, Danza in F
iera) e Festival delle Arti 2007 (Bologna) ed è stato molto apprezzato da famosi professionisti quali Raffaele Paganini (Padrino del Festival delle Arti 2007 – Categoria Musical),

Tullio de Piscopo e Andrea Mingardi.

Draculea

Draculea

Tiziano Barbafiera e Silvia Fanigliulo

Il Musical nasce dalla fantasia e dalla passione

di Tiziano Barbafiera(Autore delle Musiche)

Tiziano Barbafiera

e Diego Ribechini (Autore del Libretto e protagonista nel ruolo di Dracula),

Diego Ribechini



la Regia è stata affidata al Regista Riccardo Giannini

Riccardo Giannini


mentre le Coreografie sono di Anna Grünwald.

Anna Grunwald

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Silvia Fanigliulo

Draculea


Elisa Mini

Elisa Mini


Emanuele Nardoni

Emanuele Nardoni


Marco Romagnoli

Marco Romagnoli

Jacopo Poli

Jacopo Poli

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E’ previsto uno sconto sul prezzo del biglietto a coloro

che si presenteranno in sala

vestiti a tema o comunque in perfetto stile Halloween.


Lo spettacolo costituisce inoltre l’anteprima

del Festival Florence City Musical

che si svolgerà al Teatro Dante di Campi Bisenzio tra gennaio e febbraio 2010.

Per ulteriori informazioni consultate il sito del Musical

o scrivete a info@draculea.it

musaico

Musaicoimmaginario.it

Il Trailer

Venite da noi ad Halloween…ma attenti al collo:))))

Per i biglietti : Boxol

o Prenotazione al Teatro Dante  di Campi Bisenzio

“Avatar” the new James Cameron’s Movie

Posted in Actors, Anteprime, Artists, Cast, Directors, Eventi, Fantasy, Film, Foto, Informazione, Movies, novità, Photos, Promo, Regista, Trailers, Video with tags , , , , , , , , , , , , , on agosto 21, 2009 by Me

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James Cameron

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Dopo anni di attesa “Avatar” vede la luce. E stavolta ci sono le prime immagini perché la prima del trailer del nuovo film di James Cameron è stato l’evento della giornata per gli internauti di tutto il mondo. E le prime immagini già dividono: c’è chi urla subito al capolavoro, chi è molto più cauto affermando che un trailer è poco per capire. Di sicuro gli effetti speciali sono da togliere il fiato.

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Di sicuro le scene di azione si prospettano super spettacolari e, a un primo colpo d’occhio, sembrerebbe riuscita piuttosto bene l’integrazione tra le parti girate da attori in carne e ossa e quelle realizzate al computer con la motion capture. Questo grazie anche alla tecnologia creata dal regista che concede ai fotogrammi in computer grafica un aspetto molto più realistico rispetto a quello visto sino a oggi. D’altro canto Cameron, il cui ultimo film è “Titanic” (1997), ha aspettato anni e anni a dare il via libera al suo progetto proprio perché ci fosse la tecnologia adatta a realizzare al meglio quello che aveva in mente.

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Nel trailer non ci sono dialoghi e non si vede purtroppo Sigourney Waever che, insieme al protagonista Sam Worthington, è una delle presenze più attese dai fan (anche perché Cameron la ritrova dopo averla diretta in “Aliens”).

Il trailer si apre con un primissimo piano degli occhi di Sully, un ex marine paralizzato che accetta di partecipare a un esperimento: abitare un avatar, cioe’ una propria trasposizione genetica, controllata mentalmente, che esteriormente ha le sembianze di un alieno umanoide.

IL CAST

Sigourney Waever as Dr. Grace Augustine

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Sam Worthington as Jake Sully

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Zoe Saldana as Neytiri

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Matt Gerald as Lyle Mainfleet

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CCH Pounder as Moha

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Joel David Moore as Norm Spellmen

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Laz Alonso as Tsu’tei

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Giovanni Ribisi as Selfridge

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Stephen Lang as Colonel Quaritch


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Michelle Rodriguez as Trucy Chacon

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Stephen Lang as Colonel Quaritch


Il Film è ambientato in un pianeta chiamato Pandora, dove coesistono indigeni alti e azzurri conosciuti come Na’vi, temibili predatori, un bosco fluorescente ed esotici alberi di 305 metri d’altezza.

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Avatar narra la guerra tra i Na’vi e gli umani che vogliono impadronirsi del pianeta.

guardate Il Trailer

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Avatar is a science fiction film scheduled for a worldwide release on December 18, 2009 and will be Cameron’s first major offering since 2003’s Terminator 3: Rise of the Machines.

The film – starring Sam Worthington, Sigourney Weaver and Zoe Saldaña – takes place on Pandorum, a strange and beautiful planet with bizarre creatures and plant life.

Sam Worthington plays a paraplegic who is linked through a medical process to an “avatar,” a 10-foot-tall, blue-skinned creature that looks like Pandorum’s native Na’vi.

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Cameron conceived Avatar 14 years ago and filmed it in stereoscopic 3-D using cameras developed by him.

Avatar: James Cameron unveils trailer for 3-D movie

See the Trailer


Articolo di “Toscana Sempre” sul Florence City Musical!

Posted in Anna Grunwald, Artisti. Musical, Artisti. Musicals, Artists, Attori, Ballerini, cantanti, Cast, Cinema, Compagnie, Compagnie di Musical, Coreografi, Dancers, Diego Ribechini, Directors, Draculea, Eventi, Eventi Culturali, Festival, Musaico Immaginario, Music, Musical, Musicals, novità, Nuove produzioni, Protagonisti, Recensioni, Regista, Scenografia, Spettacoli, Spettacoli, Spettacolo, Stagioni Teatrali, Teatro di Rifredi, Tiziano Barbafiera, Trailers with tags , , , , , , , on agosto 29, 2008 by Me
Florence City Musical – 03/10/2008
Florence City Musical
FLORENCE CITY MUSICAL
1° edizione – 3/12 ottobre 2008
Teatro di Rifredi –

Via Vittorio Emanuele, 303 – Firenze

Al via venerdì 3 ottobre e in programma al Teatro di Rifredi

fino al 12 ottobre,

la prima edizione del Florence City Musical, una kermesse

all’insegna dell’emozione

e del divertimento e che vedrà protagoniste due compagnie

fiorentine: l’associazione culturale Musaico Immaginario

e la MagnoProg,

per nove serate di teatro, musica e danza.


Il calendario presenta tre musical che mettono in scena

storie che spaziano

dall’horror alla fantascienza.

Si inizia con DRACULEA (in scena dal 3 ottobre al 5 ottobre),

una storia d’amore eterna

e appassionata, ispirata al “Dracula” di Bram Stoker e al

film omonimo di F. Ford Coppola.

Miscelando al meglio le due fonti, il librettista Diego Ribechini

e l’autore delle musiche Tiziano Barbafiera,

con il corpo di ballo diretto da Anna Grünwald

e sotto la regia di Riccardo Giannini,

hanno dato vita a una nuova e originale versione

della storia in uno scenario che fonde

atmosfere circensi e da luna park alla tradizional

e ambientazione gotica.

Protagonista un personaggio deforme, che nasconde

dietro all’apparenza di un freak da circo

fine ‘800 l’istinto di un animale feroce assetato

di sangue e straziato dal dolore.

Florence City Musical

8 DONNE E UN MISTERO (in scena il 7 e 8 ottobre), è ispirato alla commedia musicale dello scrittore francese Robert Thomas, resa celebre dal film di François Ozon “8 femme”. Nella reinterpretazione a cura di Roberto Perruccio e Letizia Bracciali Magnini, le otto donne diventano protagoniste di un musical corale che ricorda la schiera delle amiche/nemiche delle “Donne” di Cuckor. Ciascuna forgiata su un idealtipo femminile, si rivelano tutte affascinanti, intelligenti e pericolose: una di loro potrebbe essere la colpevole del delitto che fa da sfondo alla vicenda e che scatena un vero e proprio gioco al massacro, costellato da dialoghi serrati e graffianti e da canzoni divertenti e piene di brio.

IL PIANETA PROIBITO (in scena dal 10 ottobre al 12 ottobre), si rifà all’omonimo musical portato in scena a metà degli anni ottanta da Bob Carlton, una rilettura del celebre film di fantascienza degli anni 50 “Forbidden Planet” ispirato da “La Tempesta” di Shakepeare. Dalla riscrittura di Roberto Perruccio emerge una forte enfasi nella caratterizzazione dei personaggi, resi volutamente surreali e “cartooneschi” e il desiderio di ricreare un’atmosfera fanta-tecnologica volutamente naif. L’accento sul contrasto e sull’esagerazione che sfocia nel surreale è evidenziato anche dalla colonna sonora (rigorosamente live) che attinge a piene mani dal rock’n roll anni ’60 (Jerry Lee Lewis, Beatles, i Beach Boys), dai classici della
musica leggera italiana (Rita Pavone, Caterina Caselli e Fred Buongusto) e dai soundtracks di serie televisive di successo come “The Muppet’s Show” e “Road Runner”.

Per informazioni:
Florence City Musical
tel. +39 3391996000
press@florencecitymusical.com
http://www.florencecitymusical.com

http://www.toscanasempre.com

Il nuovo film di Dario Argento: ” Giallo “

Posted in Actors, Artists, Attori, Cast, Cinema, Dario Argento, Directors, Film, Film Horror, Foto, Informazione, Maggio, Movies, novità, Photos, Protagonisti, Regista with tags , , , , , on maggio 31, 2008 by Me

Il nuovo Thriller di Dario Argento

Al centro della nuova opera del maestro dell’horror, un assistente di volo americano che fa coppia con un investigatore italiano per ritrovare la sorella, rapita da un serial killer conosciuto solo come Giallo. Scritto da Jim Agnew e Sean Keller, prodotto da Rafael Primorac e Richard Rionda Del Castro, ‘Giallo’ è interpretato da Adrien Brody, dalla bellissima Emmanuelle Seigner e dalla spagnola Elsa Pataky, partner di Carlo Verdone in ‘Manuale d’amore 2’.

La presenza di un attore del calibro di Brody rappresenta una novità nella filmografia di Dario Argento, di cui è da poco uscito il dvd de ‘La terza madre’ che dopo essere stato presentato alla Festa del Cinema di Roma esce il 6 giugno nelle sale americane.

Il primo ciak di ‘Giallo’ è stato battuto il 12 maggio sotto la Mole, mentre la post-produzione sarà effettuata a Los Angeles. Brody figura anche tra i produttori esecutivi, con Oscar Generale, Claudio Argento, Luis De Val, David Milner, Billy Dietrich, Patricia Eberle, Donald Barton e John Hicks, mentre la produzione è targata Opera Films (Claudio Argento). In precedenza, erano stati fatti i nomi di Vicent Gallo, nei panni di Giallo, Asia Argento e Ray Liotta, nel ruolo del detective.

Ci ha lasciati il grande Regista Sydney Pollack

Posted in Academy Awards, Actors, Artists, Biografia, Cast, Cinema, Coreografi, Directors, Film, In Memory, Informazione, Movies, Pensieri..., Protagonisti, Regista, Trailers, Tribute with tags , , , , , , on maggio 28, 2008 by Me

LOS ANGELES — Sydney Pollack, a Hollywood mainstay as director, producer and sometime actor whose star-laden movies like “The Way We Were,” “Tootsie” and “Out of Africa” were among the most successful of the 1970s and ’80s, died Monday at home here. He was 73.

Mr. Pollack’s career defined an era in which big stars (Robert Redford, Barbra Streisand, Warren Beatty) and the filmmakers who knew how to wrangle them (Barry Levinson, Mike Nichols) retooled the Hollywood system. Savvy operators, they played studio against studio, staking their fortunes on pictures that served commerce without wholly abandoning art.

Hollywood honored Mr. Pollack in return. His movies received multiple Academy Award nominations, and as a director he won an Oscar for his work on the 1985 film “Out of Africa” as well as nominations for directing “They Shoot Horses, Don’t They?” (1969) and “Tootsie” (1982).

“Michael Clayton,” of which Mr. Pollack was a producer and a member of the cast, was nominated for a best picture Oscar earlier this year. He delivered a trademark performance as an old-bull lawyer who demands dark deeds from a subordinate, played by George Clooney. (“This is news? This case has reeked from Day 1!” snaps Mr. Pollack’s Marty Bach.) Most recently, Mr. Pollack portrayed the father of Patrick Dempsey’s character in “Made of Honor.”

Mr. Pollack became a prolific producer of independent films in the latter part of his career. With a partner, the filmmaker Anthony Minghella, he ran Mirage Enterprises, a production company whose films included Mr. Minghella’s “Cold Mountain” and the documentary “Sketches of Frank Gehry,” released in 2006, the last film directed by Mr. Pollack.

Mr. Minghella died in March, at the age of 54, of complications from surgery for tonsil cancer.

Apart from the Gehry documentary, Mr. Pollack never directed a movie without stars. His first feature, “The Slender Thread,” released by Paramount Pictures in 1965, starred Sidney Poitier and Anne Bancroft. In his next 19 films — every one a romance or drama but for the single comedy, “Tootsie” — Mr. Pollack worked with Burt Lancaster, Natalie Wood, Jane Fonda, Robert Mitchum, Al Pacino, Dustin Hoffman, Meryl Streep, Tom Cruise, Harrison Ford, Nicole Kidman, Ms. Streisand and others. A frequent collaborator was Robert Redford.

“Sydney’s and my relationship both professionally and personally covers 40 years,” Mr. Redford said in an e-mailed statement. “It’s too personal to express in a sound bite.”

Sydney Irwin Pollack was born on July 1, 1934, in Lafayette, Ind., and reared in South Bend. By Mr. Pollack’s own account, in the book “World Film Directors,” his father, David, a pharmacist, and his mother, the former Rebecca Miller, were first-generation Russian-Americans who had met at Purdue University.

Mr. Pollack developed a love of drama at South Bend Central High School and, instead of going to college, went to New York and enrolled at the Neighborhood Playhouse School of the Theater. He studied there for two years under Sanford Meisner, who was in charge of its acting department, and remained for five more as Mr. Meisner’s assistant, teaching acting but also appearing onstage and in television.

Curly-haired and almost 6 feet 2 inches tall, Mr. Pollack had a notable role in a 1959 “Playhouse 90” telecast of “For Whom the Bell Tolls,” an adaptation of the Hemingway novel directed by John Frankenheimer. Earlier, Mr. Pollack had appeared on Broadway with Zero Mostel in “A Stone for Danny Fisher” and with Katharine Cornell in “The Dark Is Light Enough.” But he said later that he probably could not have built a career as a leading man.

Instead, Mr. Pollack took the advice of Burt Lancaster, whom he had met while working with Mr. Frankenheimer, and turned to directing. Mr. Lancaster steered him to the entertainment mogul Lew Wasserman, and through him Mr. Pollack landed a directing assignment on the television series “Shotgun Slade.”

After a faltering start, he hit his stride on episodes of “Ben Casey,” “Naked City,” “The Fugitive” and other shows. In 1966 he won an Emmy for directing an episode of “Bob Hope Presents the Chrysler Theater.”

From the time he made his first full-length feature, “The Slender Thread,” about a social work student coaxing a woman out of suicide on a help line, Mr. Pollack had a hit-and-miss relationship with the critics. Writing in The New York Times, A. H. Weiler deplored that film’s “sudsy waves of bathos.” Mr. Pollack himself later pronounced it “dreadful.”

But from the beginning of his movie career, he was also perceived as belonging to a generation whose work broke with the immediate past. In 1965, Charles Champlin, writing in The Los Angeles Times, compared Mr. Pollack to the director Elliot Silverstein, whose western spoof, “Cat Ballou,” had been released earlier that year, and Stuart Rosenberg, soon to be famous for “Cool Hand Luke” (1967). Mr. Champlin cited all three as artists who had used television rather than B movies to learn their craft.

Self-critical and never quite at ease with Hollywood, Mr. Pollack voiced a constant yearning for creative prerogatives more common on the stage. Yet he dived into the fray. In 1970, “They Shoot Horses, Don’t They?,” his bleak fable of love and death among marathon dancers in the Great Depression, based on a Horace McCoy novel, received nine Oscar nominations, including the one for directing. (Gig Young won the best supporting actor award for his performance.)

Two years later, Mr. Pollack made the mountain-man saga “Jeremiah Johnson,” one of three closely spaced pictures in which he directed Mr. Redford.

The second of those, “The Way We Were,” about ill-fated lovers who meet up later in life, also starred Ms. Streisand and was a huge hit despite critical hostility.

The next, “Three Days of the Condor,” another hit, about a bookish C.I.A. worker thrust into a mystery, did somewhat better with the critics. “Tense and involving,” said Roger Ebert in The Chicago Sun-Times.

With “Absence of Malice” in 1981, Mr. Pollack entered the realm of public debate. The film’s story of a newspaper reporter (Sally Field) who is fed a false story by federal officials trying to squeeze information from a businessman (Paul Newman) was widely viewed as a corrective to the adulation of investigative reporters that followed Alan J. Pakula’s hit movie “All the President’s Men,” with its portrayal of the Watergate scandal.

But only with “Tootsie,” in 1982, did Mr. Pollack become a fully realized Hollywood player. By then he was represented by Michael S. Ovitz and the rapidly expanding Creative Artists Agency. So was his leading man, Dustin Hoffman.

As the film — a comedy about a struggling actor who disguises himself as a woman to get a coveted television part — was being shot for Columbia Pictures, Mr. Pollack and Mr. Hoffman became embroiled in a semi-public feud, with Mr. Ovitz running shuttle diplomacy between them.

Mr. Hoffman, who had initiated the project, argued for a more broadly comic approach. But Mr. Pollack — who played Mr. Hoffman’s agent in the film — was drawn to the seemingly doomed romance between the cross-dressing Hoffman character and the actress played by Jessica Lange.

If Mr. Pollack did not prevail on all points, he tipped the film in his own direction. Meanwhile, the movie came in behind schedule, over budget and surrounded by bad buzz.

Yet “Tootsie” was also a winner. It took in more than $177 million domestically and received 10 Oscar nominations, including for best picture. (Ms. Lange took home the film’s only Oscar, for best supporting actress.)

Backed by Mr. Ovitz, Mr. Pollack expanded his reach in the wake of success. Over the next several years, he worked closely with both TriStar Pictures, where he was creative consultant, and Universal, where Mirage, his production company, set up shop in 1986.

Mr. Pollack reached perhaps his pinnacle with “Out of Africa.” The film, based on the memoirs of Isak Dinesen, paired Ms. Streep and Mr. Redford in a drama that reworked one of the director’s favorite themes, that of star-crossed lovers. It captured Oscars for best picture and best director.

Still, Mr. Pollack remained uneasy about his cinematic skills. “I was never what I would call a great shooter or visual stylist,” he told an interviewer for American Cinematographer last year. And he developed a reputation for caution when it came to directing assignments. Time after time, he expressed interest in directing projects, only to back away. At one point he was to make “Rain Man,”John le Carré. a Dustin Hoffman picture ultimately directed by Mr. Levinson; at another, an adaptation of “The Night Manager” by

That wariness was undoubtedly fed by his experience with “Havana,” a 1990 film that was to be his last with Mr. Redford. It seemed to please no one, though Mr. Pollack defended it. “To tell you the truth, if I knew what was wrong, I’d have fixed it,” Mr. Pollack told The Los Angeles Times in 1993.

“The Firm,” with Tom Cruise, was a hit that year. But “Sabrina” (1995) and “Random Hearts” (1999), both with Harrison Ford, and “The Interpreter” (2005), with Nicole Kidman and Sean Penn, fell short, as Hollywood and its primary audience increasingly eschewed stars for fantasy and special effects.

Mr. Pollack never stopped acting; in a recent episode of “Entourage,” the HBO series about Hollywood, he played himself.

Among Mr. Pollack’s survivors are two daughters, Rebecca Pollack and Rachel Pollack, and his wife, Claire Griswold. The couple married in 1958, while Mr. Pollack was serving a two-year hitch in the Army. Their only son, Steven, died at age 34 in a 1993 plane crash in Santa Monica, Calif.

In his later years, Mr. Pollack appeared to relish his role as elder statesman. At various times he was executive director of the Actors Studio West, chairman of American Cinematheque and an advocate for artists’ rights.

He increasingly sounded wistful notes about the disappearance of the Hollywood he knew in his prime. “The middle ground is now gone,” Mr. Pollack said in the fall 1998 issue of New Perspectives Quarterly. He added, with a nod to a fellow filmmaker: “It is not impossible to make mainstream films which are really good. Costa-Gavras once said that accidents can happen.”

By Sydney Pollack

A selected filmography: “The Slender Thread” (1965)
“This Property Is Condemned” (1966)
“The Scalphunters” (1968)
“The Swimmer” (1968) (uncredited)
“Castle Keep” (1969)
“They Shoot Horses, Don’t They?” (1969)
“Jeremiah Johnson” (1972)
“The Way We Were” (1973)
“The Yakuza” (1974)
“Three Days of the Condor” (1975)
“Bobby Deerfield” (1977)
“The Electric Horseman” (1979)
“Absence of Malice” (1981)
“Tootsie” (1982)
“Out of Africa” (1985)
“Havana” (1990)
“The Firm” (1993)
“Sabrina” (1995)
“Random Hearts” (1999)
“The Interpreter” (2005)
“Sketches of Frank Gehry” (2005)

by nytime.com

La scomparsa di Sydney Pollack rappresenta una notizia tristissima per tutti coloro che, nel corso di oltre quarant’anni, hanno ammirato i suoi film, fra cui alcuni titoli famosissimi quali Come eravamo, Tootsie e La mia Africa.

Sydney Israel Pollack era nato a Lafayette, in Indiana, l’1 luglio 1934, da una famiglia ebraica di origine russa. Nel 1958 aveva sposato Claire Griswold, che è stata sua moglie per cinquant’anni e gli ha dato tre figli (uno dei quali è deceduto nel 1993 in un incidente aereo). La sua carriera di regista era iniziata negli Anni ’60, quando Pollack aveva girato diversi episodi di alcuni celebri telefilm; poi, nel 1965 aveva debuttato al cinema con La vita corre sul filo.

Da allora, la folgorante carriera di Pollack era continuata in salita con Questa ragazza è di tuttiJoe Bass l’implacabile (1968), con Burt Lancaster. Nel 1969 aveva diretto altre due pellicole acclamatissime: il film di guerra Ardenne ’44, un inferno, sempre con Burt Lancaster, e soprattutto Non si uccidono così anche i cavalli?, un allucinato dramma ambientato nel corso di una massacrante maratona di ballo, interpretato da una delle sue attrici favorite, Jane Fonda. (1966), con Natalie Wood e Robert Redford, ed il western

Nel 1972 aveva firmato il western crepuscolare Corvo rosso non avrai il mio scalpo, con protagonista l’attore Robert Redford, intimo amico di Pollack, oltre che suo partner cinematografico in numerose pellicole. L’anno seguente, Pollack aveva realizzato uno dei maggiori successi della sua carriera, Come eravamo (1973), la malinconica storia d’amore fra un giovane scrittore ed una ragazza ebrea, con Robert Redford e Barbra Streisand. Nel 1975 è stata la volta di altri due classici nella produzione di Pollack: il celebre film di spionaggio I tre giorni del condor, con Robert Redford e Faye Dunaway, e Yakuza, un gangster-movie sulla Mafia giapponese, interpretato da Robert Mitchum. In questo periodo, Pollack ha cominciato a produrre lui stesso le proprie pellicole, diventando così uno dei personaggi più influenti di Hollywood.

Dopo la commedia campione d’incassi Il cavaliere elettrico (1979), con l’accoppiata Redford / Fonda, e il dramma sul giornalismo Diritto di cronaca (1981), con Paul Newman e Sally Field, nel 1982 Sydney Pollack ha realizzato il suo più grande successo di pubblico: Tootsie, un’esilarante commedia che vede Dustin Hoffman recitare in panni femminili per ottenere una parte in una soap-opera, mentre nel frattempo cerca di conquistare la collega Jessica Lange. Nel 1985, Pollack aveva messo a segno un’altra pellicola acclamatissima dalla critica e dal pubblico: La mia Africa, una struggente storia d’amore tratta dal romanzo autobiografico della scrittrice danese Karen Blixen, con Meryl Streep e Robert Redford nei ruoli dei due protagonisti; La mia Africa si era rivelato un autentico trionfo ed aveva vinto ben sette premi Oscar, fra cui gli Oscar a Pollack per il miglior film e la miglior regia.

Dopo il flop di Havana (1990), Sydney Pollack era tornato a conquistare il botteghino con il fortunatissimo legal-thriller Il socio (1993), con Tom Cruise e Gene Hackman. Tra i suoi successivi film da regista ricordiamo il remake di Sabrina (1995), con Harrison Ford, ed il thriller The interpreterRitorno a Cold Mountain (2003); e proprio insieme al suo collega Anthony Minghella (scomparso pure lui pochi mesi fa) aveva fondato la compagnia di produzione Mirage Enterprises. (2005), con Nicole Kidman e Sean Penn. Nel corso degli anni, Sydney Pollack aveva prodotto non solo i propri film, ma anche opere di altri registi, come

Accanto alla sua attività dietro la macchina da presa, negli ultimi vent’anni Sydney Pollack si era cimentato spesso anche come attore, per lo più in ruoli secondari: tra i film da lui interpretati, Mariti e mogli di Woody Allen (1992), Eyes wide shut di Stanley Kubrick (1999) ed il thriller Michael Clayton di Tony Gilroy (2007), da lui stesso prodotto. In tanti anni di professione Pollack aveva ottenuto moltissimi riconoscimenti, fra cui due premi Oscar su sei nomination (di cui tre come regista) e due Golden Globe.

Ho amato tutti i suoi film, ne cito solo alcuni, Il famosissimo ” Indovina chi viene a cena?”, Il bellissimo “Out of Africa”( La mia Africa), “Tootsie”, davvero esilarante dove Pollack oltre che regista è anche attore e l’ultimo che mi tocca sempre il cuore-” Come eravamo”- con i fantastici Barbra Streisand e Robert Redford. Tutte le volte che lo rivedo mi commuovo e spero sempre che il finale veda quella bella coppia riunita….. ma non è così!


Il sogno di Lucy-Dal Musical Draculea-Lucy’s Dream

Posted in 1, Actors, Anna Grunwald, Arte, Artisti. Musical, Artisti.Spettacoli Firenze, Artists, Attori, Ballerini, cantanti, canzoni, Casting, Compagnie di Musical, Coreografi, Dancers, Diego Ribechini, Directors, Draculea, Festival, Firenze, Musaico Immaginario, Musical, Musicals, Protagonisti, Regista, Rocky Horror Show, Scenografia, Spettacoli, Spettacoli, Tiziano Barbafiera, Video, Winners with tags on aprile 25, 2008 by Me

Una delle tante belle canzoni del Musical

” Draculea nel Sangue e nell’Amore”

messo in scena dall’ Associazione Musaico Immaginario


Vincitore del Musical Day 2007 come Miglior Musical inedito

e Miglior Musical al Festival delle Arti 2007

Musiche Tiziano Barbafiera, Testi Diego Ribechini

La regia è di Riccardo Giannini,che ha diretto anche il

Musical inedito “Il Pianeta Proibito” e una suggestiva e

pirotecnica versione italiana del “Rocky Horror Show”

Scenografie – Jacopo Poli – Gianni Calosi – Michele Signori


Foto e Proiezioni video – Giovanni Andrea Rocchi

Riprese Video- Laudomia Viviani della Robbia

Luci di Giannico Bittini

Costumi di Donatella Rosamilia

Sono molto contenta di far parte di questa bella Compagnia teatrale,

grazie a tutti!!

In questo Video Elisa MIni ( Lucy ) e Diego Ribechini,nel ruolo di Vlad…il Vampiro…..

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This is only one of the beauty songs from “Draculea” The Italian Musical, Winner of the Musical Day 2007, Best Unpublished Italian Musical

Best Musical at the Festival of Arts 2007.

Music by Tiziano Barbafiera , Lyrics by Diego Ribechini

Directed by Riccardo Giannini, the same good Director of another

unpublished Italian Musical “The Forbidden Planet” and of a very

nice Italian Version of the mithycal “Rocky Horror Show”…wow!!!!

Scenic Design by Jacopo Poli, Sets by Gianni Calosi and Michele Signori.

Videos by Giovanni Andrea Rocchi and Laudomia Viviani della Robbia

Lighting by Giannico Bittini

Costumes by Donatella Rosamilia.

Im very proud to be part of this warm and good Theatrical Company !!!

Thanks to all!!

The following video is Played by Elisa Mini ( Lucy ) with Diego Ribechini in the role of Vlad….the Vampire…..