Profondo Rosso il Musical al Teatro Smeraldo

Arriva a Milano al Teatro Smeraldo il musical “Profondo Rosso”

Il teatro Smeraldo di Milano si tinge di rosso, o meglio, del ‘Profondo rosso’ del musical tratto dall’omonimo film di Dario Argento. La trasposizione teatrale non dimentica gli ingredienti che hanno reso noto il film: suspence, brividi e colpi di scena saranno i padroni della performance che vede protagonisti Michel Altieri nei panni di Mark Harris e Silvia Specchio in quelli di Gianna Bezzi, la giornalista interpretata dall’allora moglie di Argento, Daria Nicolodi. Il testo e la direzione artistica sono stati curati da Marco Daverio e la regia è di Marco Calindri, mentre le musiche sono state riviste in chiave moderna dallo stesso Claudio Simonetti che, nel ’75, compose per Argento una delle colonne sonore piu’ celebri del nostro cinema. L’allestimento, prodotto da Lorenzo Vitali, vede Sergio Stivaletti, altro storico collaboratore del regista, impegnato nella realizzazione degli effetti speciali. Insomma, sembra esserci tutto il necessario per trasportare il pubblico all’interno di un mondo fatto di delitti raccapriccianti, medium e pupazzi dal sorriso inquietante. Lo stesso Argento, che ha curato la supervisione artistica del musical, si è detto entusiasta nel vedere la trasposizione. “Dal film – ha spiegato il regista Calindri – abbiamo raccolto l’informazione, ma poi ne è venuto fuori uno spettacolo diverso, perché il punto di forza del teatro è proprio quello di far vivere la scena a tutti gli spettatori dal primo all’ultimo”. Dello stesso parere è il protagonista Altieri, che ha sottolineato la volontà di “prendere per mano lo spettatore e portarlo all’interno di queste scene surreali, affinché il pubblico creda nel tempo del presente quello che si sta vivendo sul palco”. L’innovazione sembra essere l’elemento chiave del musical: le musiche sono state riviste dallo stesso Simonetti in chiave rock e accompagnano sulla scena la voce di Altieri che, invece di essere un cantante di jazz, come nel film, è un musicista rock. Un altro aspetto originale è la presenza del rapporto con l’aldilà e l’inserimento del tema dell’occulto, con i fantasmi delle vittime che costruiscono una sorta “di piano parallelo – ha spiegato Daverio – agli attori in scena e che, grazie anche all’uso di elementi come lo specchio, rivelano il mondo che sta al di là”. Una sorta di spiritualità esoterica rafforzata dalla presenza scenica delle “maschere greche del riso, del pianto e della neutralità che – ha raccontato Calindri – riprendono la vecchia funzione dei cori greci, raccontando a modo loro la trama e inserendo all’interno della stessa un tocco di teatro antico, una rottura con quello che è rappresentato in scena”. Sotto indicazione dello stesso Argento, l’opera si ispira al teatro francese del macabro, il Gran Guignol, che è considerato il precursore dei films thriller e horror. Questo teatro, fino agli anni ’60, riprendeva vicende misteriose piene di suspence o fatti di cronaca nera realmente accaduti e accompagnava le performance con trucchi di scena straordinari capaci di riportare in vita, davanti ad un pubblico inorridito, i delitti piu’ efferati. Proprio questo richiamo al vecchio teatro francese porterà, forse, la compagnia a presentare lo spettacolo nella prossima stagione dei teatri parigini. (Ansa)

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