Hair:il Musical Italiano

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Una grande produzione di tre fra le realtà più dinamiche del teatro privato in Italia, il Teatro Colosseo di Torino, il Politeama Genovese e il Teatro Smeraldo di Milano:  Hair, il musical che ha segnato la storia dello spettacolo contemporaneo per la sua dirompente trasgressività e carica innovativa lanciando un nuovo genere, l’opera-rock.
Lo spettacolo,  cantato e suonato dal vivo, è recitato in italiano da un cast di venti giovani talenti selezionati in Italia e negli Stati Uniti mentre le canzoni indimenticabili e ormai entrate nella storia della musica come Aquarious, Ain’t Got No, I Got Life, Hair, Let The Sunshine In, riadattate da una straordinaria Elisa alla direzione musicale, sono rigorosamente in lingua originale. Le coreografie sono di David Parsons, geniale coreografo americano, la regia ha la firma di Giampiero Solari.

Un rituale, una celebrazione estatica, una protesta, un happening, una commedia, una tragedia, Hair rompe ogni regola teatrale, come i suoi protagonisti, gli hippies, ruppero ogni norma sociale stabilita.
Sono passati 40 anni dal 1968 e dal debutto di Hair a Broadway, e il primo e unico Love-Rock Musical mantiene intatta la sua travolgente forza musicale e la sua freschezza originaria portando nei teatri di tutto il mondo il suo messaggio di pace.
In Hair troviamo temi di straordinaria attualità; la protesta contro la guerra, contro l’intolleranza, la brutalità e la disumanizzazione della società. L’amore, la felicità, la libertà come una possibile alternativa. Il messaggio di Hair trascende ogni barriera generazionale o culturale per diventare  messaggio universale.

Questa produzione è stata voluta e realizzata grazie all’impegno di tre importanti teatri Italiani. Questo spettacolo, non è una semplice rivisitazione  del musical ma è un progetto che scaturisce dalla voglia di riproporre  oggi, riveduti nella forma, i valori e le tematiche che hanno fatto di  Hair qualcosa di unico in tutti questi suoi primi quarant’anni dal  debutto.

Nel ’68 le molle scatenanti furono la protesta contro la guerra in Vietnam, la voglia di affermare il diritto dello stare assieme senza regole formali, il desiderio di vivere in pace. Noi pensiamo che anche oggi, dopo quarant’anni questi valori permangano e che, come allora, vi sia una richiesta di poterli riaffermare.

La produzione ha contattato grandi nomi del mondo dello spettacolo italiani ed internazionali: Giampiero Solari per la regia, Elisa per la direzione musicale e David Parsons per le coreografie. Mai nella sua  storia Hair ha avuto un cast artistico di tale livello. L’operazione è stata possibile per la comune passione per questo musical, la
condivisione con le sue tematiche e la voglia di “prestare” la propria arte al servizio di Hair.

La compagnia è composta da artisti provenienti da tutto il mondo selezionati attraverso
casting a New York, Milano e Roma. Lo spettacolo  recitato in italiano e cantato in inglese  comincerà con un tour nelle piu importanti città italiane e si prevede un successivo tour europeo.

Ecco le date:

TORINOTeatro Colosseo
dal 19 al 21 febbraio 2008

BOLOGNATeatro delle Celebrazioni
dal 22 al 24 febbraio 2008

LUGANO – Palacongressi
dal 26 al 27 Febbraio 2008

BRESCIAPalaBrescia
dal 29 febbraio al 1 mazo 2008

BRINDISI
il 7 marzo 2008

BARITeatro Team
dall’8 al 9 marzo 2008

LA SPEZIATeatro Civico
l’11 marzo 2008

GENOVATeatro Politeama Genovese
dal 13 al 16 marzo 2008

SASSARI
18 marzo 2008

CAGLIARI – Spazio Fiera
dal 19 al 20 marzo 2008

LIVORNOTeatro Goldoni
il 25 marzo 2008

TRIESTETeatro Rossetti
dal 27 al 30 marzo 2008

MILANOTeatro Ventaglio Smeraldo
dall’1 al 20 aprile 2008

PIACENZA – Teatro Politeama
il 22 aprile 2008

RIMINI105 Stadium
dal 23 al 24 aprile 2008

ASSISITeatro Lyric
dal 25 al 27 aprile 2008

MESSINA
dal 28 aprile al 4 maggio 2008

VARESETeatro di Varese
dal 30 aprile al maggio 2008

Trailer del Casting

 Servizio in tv

 

dal sito del Musical 

 

24 Risposte to “Hair:il Musical Italiano”

  1. non vedo l’ora di vedere hair a cagliari! soprattutto perchè c’è Gianluca Merolli!!! qualcuno sa dirmi il prezzo del biglietto?

  2. Carlo Dalmaschio Says:

    Forse non capiro’ nulla di musical, ma non sono riuscito a restare a guardare il 2° atto. Sono scappato alla fine del primo. Trovo lo spettacolo assolutamente terribile e i cantanti, sicuramente bravi, ma incapaci di trasmettere emozioni.
    Peccato

  3. un saluto da chi fece parte nei lontani anni ’70 del cast del primo, storico Hair a Roma al Sistina….erano tempi difficili allora e non fu facile salire ogni sera sul palcoscenico ed essere accolti come succede oggi dagli applausi….. 😉

  4. trovo il cast di bravura straordinaria ,in particolare ESJAY e Kate Kelly , il cui ” Frank Mills ” mi ha fatto piangere di commozione. Assolutamente insufficente la regia , non si coglie lo sviluppo della vicenda e l’ insistenza su scene di droga e’ talmente marcata e ostentata da essere imbarazzante . Poi era necessario veder bruciare la bandiera americana alla fine ? Con tanto materiale si livello ottimo ( canzoni e cast ) si doveva fare di meglio …

  5. che vergogna! ieri a Bologna ho visto il vostro pseudo spettacolo….. e mi sono sentito preso per il culo…. veramente brutto, complimenti. come avete fatto a distruggere Hair in questo modo? Sparita la storia, un brano dietro l’altro inframmezzato di grugniti e poche battute con accenti tra romanesco e finto americano recitate da parrocchia, voci speso brutte e piccole, coreografie da assistente dell’assistente coreografo, emozione zero e delusione tanta e molti spettatori allibiti dalla pochezza di una produzione imbarazzante. Vergogna!!!!!

  6. Non è la prima volta che vedo questo spettacolo. Lo ritengo un’interpretazione ingiusta e non fedele di un grande musical. Si legge un tentativo di interpretazione in chiave moderna ma, a mio avviso, risulta raffazzonato e totalmente approssimativo. Perchè:
    1. Costumi: nel primo atto mi chiedo se sono stati presi dal finale di Jesus Christ Superstar; bianchi, ma quando mai? Nel secondo atto: già meglio ma qualitativamente scadenti e, a mio avviso, molto più simili a quelli che si possono trovare in Montagnola a Bologna. Più che hippies sembravano indiani cherokee.
    2. Musiche: mi pare di non avere mai sentito che nel 68 ci fossero chitarre distorte tendenti al rock contemporaneo se non al metal; danno un senso di appiattimento e uniformità alle melodie che hanno caratterizzato il musical dagli esordi. Mi è parso che le voci fossero più basse rispetto alla strumentazione: le voci facevano fatica ad emergere. Riferimenti a “Give peace a chance” di John Lennon: a me risulta sia uscita nel 69 e non nel 68. “Let the sunshine in”: è una canzone che dice di fare entrare la luce in sè stessi e quindi richiamo a una maggiore autocoscienza, consapevolezza, ecc…lo sfondo con il fuoco che brucia tutto non mi pare adeguato; sunshine è la luce del sole, non quella di un incendio.
    3.Voci: niente da dire, soprattutto per le interpretazioni femminili.
    4.Gli sfondi: alcune immagini volevano contestualizzare la scena e possono esserci riuscite, le altre che ritengo volessero suggerire un’atmosfera di psichedelia. Sì, forse, ma legata alle droghe degli anni 80: colori troppo “elettronici” e un po’violenti per lo spettatore.
    5.Capelli: passino le parrucche…ma i capelli rossi e verdi, per non parlare delle creste, forse sono un po’eccessivi.
    6.La storia: non si riesce a cogliere lo sviluppo della vicenda e questo è trasmesso anche dalle coreografie che mi sono parse totalmente disarticolate. Mi potrei sbagliare ma ricordo che alla fine non doveva morire Claude bensì Berger. Ho sentito dire a Claude che non gli andava di “stare al computer tutti giorni” o qualcosa di simile…computer nel 68? A me non risulterebbe. Qualora fosse il tentativo di interpretare il musical in chiave moderna, allora ok, però con coerenza al musical nella sua totalità.
    7.Attori: sarebbe gradito forse un corso di dizione. Non si possono affiancare attori con cadenza inglese con altri evidentemente italiani. Soprattutto nella scena in cui chiamano Claude mi sembra evidente il contrasto e l’effetto che ne risulta è una immancabile cacofonia. Le donne mi sono sembrate tenere più la scena rispetto agli uomini che, per quanto vocalmente altrettanto validi, mi pare abbiano dato l’impressione di essere meno protagonisti sul palcoscenico.
    Tutto questo per dire che attualizzare una rappresentazione teatrale storica come Hair è un’operazione complessa che richiede un requisito fondamentale: la coerenza.

  7. Aiuto… dai vostri commenti mi sembra di capire che non sia tanto carino!!! ma voi che siete andati a vederlo quanto avete pagato il biglietto?per favore rispondetemiiiii

  8. scusate se ho capito bene lo spettacolo non è molto bello ,peccato perchè andrò ALLO SPETTACOLO SAPENDO CHE NON MI PIACERA DITEMI QUALCOSA DI CARINO PER FAVORE

  9. Lallix968 Says:

    Io ci sono stata ieri sera, a Brescia, e mi è piaciuto molto! soprattutto le voci femminili sono bellissime..

  10. Scontenta Says:

    Una pagliacciata bella e buona…. i 30 euro peggio spesi di tutta la mia vita…io avevo già visto alcuni anni fa questo musical di una compagnia di Broadway ed era stato fantastico. A confronto questa qui sembra una recita dell’asilo… coreografie inesistenti (i cantanti nn sapevano fare un passo di danza)… hanno rovinato il musical più bello in assoluto. Sconsiglio di andarlo a vedere… soprattutto agli appassionati, sono quelli che ne rimarrano più delusi…

    P.S: Quello che faceva Berger recitava abbastanza da schifo… cantava bene… ma per il recitare… lasciamo proprio perdere…. l’unica cosa che gli riusciva bene era fare il drogato… sai che fatica…

  11. isabel511 Says:

    Per Lidia Vizzino: mi dispiace ma non posso approvare un commento che fa spam, cioè pubblicità. Ma dato che è un commento importante, ti invito a rimandarlo con un’altra email.

  12. ciao!scusate io sono andata a vederlo proprio ieri..e dico che mi ha coinvolto tantissimo!…qualcuno però mi saprebbe dire il nome della compagnia oppure degli attori?vi prego risp!…ciao a tutti!!

  13. Povero Hair!!!l’avete massacrato!Ci sono rimasta terribilmente male…C’è proprio poco da salvare di questa recita da oratorio che non rende assolutamente giustizia all’originale….nessuna emozione,livello degli interpreti scarso,arrangiamenti molto poco anni ’70.e i figli dei fiori dove erano? Berger e claude sembravano piuttosto i Pali e Dispari!Vi siete proprio impegnati per stracciarlo!

  14. Vergogna! E’ il musical più brutto che abbia mai visto. Sembravamo a una puntata di Amici con gli arrangiamenti dei Finley. Ma Elisa non aveva niente di meglio da fare che rendere Let the sunshine un pezzo pseudopunk? La versione 1999 con la compagnia americana l’avevo visto dieci volte, questa mi veniva voglia di tirargli le lattine. Che vadano a lavorare, al karaoke magari.

  15. Che brutto,mamma mia. Io e mio marito,che hippies lo siamo stati ed Hair lo conosciamo a memoria ,eravamo attoniti.Non che ci aspettassimo qualcosa tipo Broadway o Londra, o come la compagnia che era in Italia otto anni fa. Ma neanche questa tragedia. I pezzi erano irriconoscibili. How can people versione dance potevano risparmiarsela, così come l’inizio del secondo atto tipo rave da discoteca. Inguardabile, siamo andati via quando Claude si è autoavvolto nella coperta per fingersi morto, cosa che oltretutto non avrei mai capito se non conoscessi la trama a memoria. Le atre volte mi sono sempre commossa al finale: questa invece ridevo d’isteria. I dialoghi in italiano li deve aver scritti un uno del cinema polacco di Zelig. Inguardabile,40 euro buttati, se amate un minimo Hair boicottate questa versione indegna.

  16. Mi hanno massacrato Hair! Ma dove li hanno presi? Attori quelli? Cantanti?Io non rivoglio i soldi, rivoglio il mio musical preferito e gli anni 70!! Dobbiamo fare qualcosa,ne va del buon nome di Hair. Dobbiamo organizzare un gruppo per fischiarli a Milano. Non possono deturpare così opere di questo tipo. Tornino dalle compagnie amatoriali da cui sono venuti e lascino in pace i figli dei fiori e le canzoni più belle del secolo. Ed Elisa torni a cantare Luce,che è meglio. Non metta il naso nei musicals,non è proprio il caso. Domani cosa facciamo, Cats arrangiato da Battiato? Il Rocky Horror arrangiato da Califano? A casa.

  17. Emilio Casali Says:

    …..che ci sia qualcuno che abbia detto che a Cagliari non era in programma il musical Hair!!!!!!!!! Sono andato apposta allo spazio fiera di Cagliari e il guardiano della Fiera è venuto giu’ dal mondo delle nuvole… Chi dà queste notizie fuorvianti?

  18. fiorella Says:

    Non sono affatto d’accordo: il musical e’ bello , le coreografie spettacolari.E’ scarsa la regia e assolutamente insufficiente la prestazione di Merolli , ex Amici , nel ruolo di Claude : voce pessima , atteggiamento arrogante sul palco , dizione da Tomas Millan . Ottime le voci femminili e il gruppo di americani . Se qualcuno ha davvero tempo da perdere per organizzare claque di fischiatori lo faccia per High School Musical o Grease in Italiano!!!!!

  19. A me sinceramente è piaciuto ho trovato che gli attori fossere bravi poi bho probabilmente non me ne intendo..ho trovato il secondo tempo migliore e più coinvolgente

  20. Per Fiorella: spero che ti sia piaciuto perchè non hai termini di paragone. Scusami, ma non credo tu abbia visto quello del 2000 o sia passata da Londra o Broadway. Lo spero vivamente.

  21. FA SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  22. cao, sono stata ieri sera a vedere Hair, non ho visto altre edizioni, ma l’ho trovato stupendo. Penso che sia sbagliato paragonarlo al vecchio spettacolo, sono cambiate troppe cose, anche se il messaggio è molto chiaro e attuale. Mi sono piaciuti anche i costumi e i ballerini, tutto insomma, consiglierei di andarlo a vedere. Se poi avete visto le interviste a Solari si spiega chiaramente che l’intento di questo spettacolo è diverso da quello di quarant’anni fa, non può essere diversamente.

  23. Ho visto lo spettacolo ieri e mi ha veramente deluso…. Sembravano un gruppo di tossici e l’unica emozione che trasmettevano era rabbia (pensando hai soldi spesi). Bravi a cantare ma credo il teatro debba trasmettere un pò di passione… I protagonisti da bocciare assolutamente … CIAO

  24. Beh, capisco che ci siano pareri differenti. Capisco che possa non esservi piaciuto il musical. Pero’ non capisco certe offese!
    Andateci voi a fare spettacolo, non e’ così semplice!
    Addirittura ‘ consigli ‘ per Elisa, tornate a cantare Luce?!?! Ma siamo matti!
    Un artista del suo calibro!

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