58° Festival del Cinema di Berlino

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Il Festival internazionale del Cinema di Berlino, anche noto come Berlinale, è uno dei cosiddetti festival cinematografici di serie “A” europei (gli altri sono quelli di Venezia, Cannes, Karlovy Vary e, dal 2002, Locarno).

Il festival, che dura circa due settimane, si tiene annualmente in febbraio a partire dal 1951, dopo l’iniziativa dei soldati alleati americani, che occuparono parte della città al termine della Seconda guerra mondiale.

I premi principali assegnati nel corso della

manifestazione sono l’Orso d’Oro e l’Orso d’Argento (l’orso è il simbolo di Berlino).

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Il 7 Febbraio è partito il 58° Festival del Cinema Internazionale di Berlino.

BERLINO: L’ITALIA TRA CAOS CALMO, ROSI, GERMANO E FALORNI dell’inviato Francesco Gallo( ANSA.it)

BERLINO – Due film in concorso. Uno tutto italiano come Caos calmo di Antonello Grimaldi che fa scendere in campo Nanni Moretti attore-mattatore e poi la coproduzione di Feuerherz (Cuore di fuoco) del fiorentino Luigi Falorni con Austria e Germania. E ancora ben tre lavori nella sezione Panorama (Sonetaula, Improvvisamente l’inverno scorso e Corazones de mujer).

Insomma un’Italia ben rappresentata in questa 58ma edizione del Festival di Berlino (da domani al 17 febbraio) che regala anche un Leone alla Carriera a Francesco Rosi, la vetrina Shooting Star a Elio Germano, e si aggiudica anche un film nella sezione Forum (La terramadre) e tre opere nella sezione Corti (Giganti, Impermanent, Teat Beat of Sex). Per Caos Calmo di Grimaldi, tratto dal libro omonimo di Sandro Veronesi, si sa già tutto. C’é il racconto della elaborazione del lutto del protagonista Paladini (Moretti) vissuta nello spazio dei giardinetti di fronte alla scuola della figlia. Un film diviso tra dolore e commedia dove Moretti ha interpretato e cannibalizzato il ruolo. Feuerherz (Heart of Fire-Cuore di fuoco) di Luigi Falorni (che già incantò Berlino con La storia del cammello che piange, arrivato poi a un passo dall’Oscar nel 2005), è basato sul bestseller di Senait Mehari. Una storia incredibile quella di Senait (il cui nome vuol dire pace in amarico).

Nata ad Asmara nel 1973 da una coppia mista etiope/eritrea e scampata a due tentativi di infanticidio da parte dei genitori, ad appena 7 anni è stata rapita insieme a due sorelle dai ribelli dell’Eritrean Liberation Front. Arruolata, combatte nella guerra civile che tormenta tuttora il Corno d’Africa. Senait e le sorelle solo dopo tre anni ritrovano il padre che le porta ad Amburgo. Arriva per la Senait la fama come musicista con un fortunato album d’esordio (Mein Weg) e poi l’autobiografia da cui Falorni è partito. Nella sezione Panorama scendono in campo per l’Italia, omofobia, islamismo e una storia di banditismo. Partiamo dall’ultima. Si tratta di Sonetaula di Salvatore Mereu.

Tratto dal romanzo di Giuseppe Fiori racconta la storia, tra gli anni Trenta e Quaranta, di Sonetàula (soprannome che gli viene dal fatto che ogni colpo dato a lui faceva sonu ‘e tàula, rumore di legna). Siamo in Sardegna e Sonetàula è solo un giovane pastore che decide di diventare bandito dopo aver visto suo padre essere condannato al confino per un delitto che non ha mai commesso. Improvvisamente l’inverno scorso a firma di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, che sono coppia nella vita oltre che sul set, tra fiction e documentario indaga sull’omofobia della società italiana intervistando persone comuni, ma anche esponenti di spicco della classe politica. Corazones de Mujer è ancora di due registi e produttori italiani, Davide Sordella e Pablo Benedetti, che firmano con K. Kosoof (loro nome d’arte collettivo che in arabo vuol dire eclisse). Girato tra Torino e Marocco con un budget ridicolo (soli 50mila Euro) racconta una storia vera, quella di un sarto travestito di origine marocchina e di una promessa sposa araba che vive a Torino e deve recuperare la verginità perduta. Da qui un road movie verso Casablanca alla scoperta della sensibilità islamica verso l’omosessualità e la verginità femminile. Una curiosità il titolo in spagnolo nasce dal fatto che i due autori avevano proposto il film a Almodovar.

Tra i tre corti italiani, Impermanent di Mario Rizzi racconta i ricordi nostalgici di Ali Akilah medico palestinese di 96 anni che vive ad Amman, ma è nato a Lifta, villaggio palestinese il cui territorio fa oggi parte di Gerusalemme. Teat Beat of Sex: Episodes 8,9,10,11 di Signe Baumane è invece una divertente animazione sulla sessualità vista dal punto femminile mentre Giganti di Fabio Mollo racconta con estrema sensibilità della condizione esistenziale dell’infanzia nel Sud d’Italia. Infine, il progetto di Anna Di Francisca, Le ragazze di Albuquerque, parteciperà al Co-Production Market.

E, a coronamento di un anno di successi, Elio Germano rappresenterà l’Italia alla cerimonia delle Shooting Stars, che presenta al pubblico della Berlinale i volti delle star del futuro. Una curiosità, nella sezione Forum saranno presentati anche i corti della nostra Isabella Rossellini dal titolo Green Porno nei quali l’attrice travestita da insetto mima la loro sessualità. Una sorta di mini performance che sempre la Rossellini riproporrà nello spazio di Forum Expanded. (da Ansa.it)

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Ecco tutti i film in programma:

IN CONCORSO

Ballast di Lance Hammer ( USA )
Black Ice di Petri Kotwica ( Finlandia / Germania )
Caos calmo di Antonello Grimaldi ( Italia )
Cherry Blossoms – Hanami di Doris Dörrie ( Germania )
Elegy di Isabel Coixet ( USA )
Feuerherz di Luigi Falorni ( Germania / Italia / Austria )
Gardens of the Night di Damian Harris ( USA )
Happy Go-Lucky di Mike Leigh ( Gran Bretagna )
Il petroliere di Paul Thomas Anderson ( USA )
In Love We Trust di Wang Xiaoshuai ( Cina )
I’ve Loved You So Long di Philippe Claudel ( Francia )
Julia di Erick Zonca ( Francia )
Kabei – Our Mother di Yoji Yamada ( Giappone )
Lady Jane di Robert Guédiguian ( Francia )
Lake Tahoe di Fernando Eimbcke ( Messico )
Night and Day di Hong Sang-soo ( Repubblica Coreana )
Restless di Amos Kollek ( Israele / Germania / Francia / Canada / Belgio )
S.O.P.: Standard Operating Procedure di Errol Morris ( USA )
Sparrow di Johnny To ( Hong Kong / Cina )
The Elite Squad di José Padilha ( Brasile )
The Song of Sparrows di Majid Majidi ( Iran )

FUORI CONCORSO

Be Kind Rewind di Michel Gondry ( USA )
( “Film di chiusura” )
Fireflies in the Garden di Dennis Lee ( USA )
Katyn di Andrzej Wajda ( Polonia )
L’altra donna del re di Justin Chadwick ( Gran Bretagna )
Shine a Light di Martin Scorsese ( USA )
( “Film d’apertura” )

BERLINALE SPECIAL

1000 Journals di Andrea Kreuzhage ( USA )
Betrayal di Ellen Kuras e Thavisouk Phrasavath ( USA )
CSNY Déjà Vu di Bernard Shakey ( USA )
Eye to Eye – all about German Film… di Hans Helmut Prinzler e Michael Althen ( Germania )
Heaven’s Heart di Simon Staho ( Svezia / Danimarca )
Later di Amos Gitai ( Germania / Francia )
Om Shanti Om di Farah Khan ( India )
Rebellion Of The Filmmakers di Dominik Wessely ( Germania )
Steal a Pencil for Me di Michèle Ohayon ( USA )
The Chicken, The Fish And The King Crab di José Luis López-Linares ( Spagna )
Trip To Asia / The Quest For Harmony di Thomas Grube ( Germania )
Wine and Cupcakes di Bruce Weber ( USA )

PANORAMA

Boy A di John Crowley ( Gran Bretagna )
Dream Boy di James Bolton ( USA )
Drifting Flowers di Zero Chou ( Taiwan )
Everything Is Fine di Yves Christian Fournier ( Canada )
First Love di Kouichi Imaizumi ( Giappone )
Guilty di Laetitia Masson ( Francia )
I am from Titov Veles di Teona Strugar Mitevska ( Macedonia / Slovenia / Belgio / Francia )
Jerusalema di Ralph Ziman ( Sud Africa )
Mare, Our Love Story di Lúcia Murat ( Brasile / Francia / Uruguay )
Megane (Glasses) di Naoko Ogigami ( Giappone )
Mermaid di Anna Melikyan ( Russia )
Otto; or Up with Dead People di Bruce La Bruce ( Canada / Germania )
Shiver di Isidro Ortiz ( Spagna )
The Amazing Truth About Queen Raquela di Olaf de Fleur Johannesson ( Islanda / Filippine / Francia / Tailandia )
The Aquarium di Yousry Nasrallah ( Germania / Francia / Egitto )
The Fight di Anaïs Barbeau-Lavalette ( Canada )
Woman’s Hearts di Kiff Kosoof ( Italia / Marocco )

PANORAMA SPECIAL

3 Women di Manijeh Hekmat ( Iran )
Beautiful di Juhn Jaihong ( Repubblica Coreana )
Before Fall di Francisco Javier Gutiérrez ( Spagna )
Chiko di Özgür Yildirim ( Germania )
Filth and Wisdom di Madonna ( Gran Bretagna )
La Rabia di Albertina Carri ( Argentina )
Lemon Tree di Eran Riklis ( Israele / Germania / Francia )
Love And Other Crimes di Stefan Arsenijevic ( Serbia / Germania / Austria / Slovenia )
Revanche di Götz Spielmann ( Austria )
Sleep Dealer di Alex Rivera ( USA / Messico )
Sonetaula di Salvatore Mereu ( Italia )
Soul of a Demon di Tso-chi Chang ( Taiwan )
The Feelings Factory di Jean-Marc Moutout ( Francia )
Trans-Siberian di Brad Anderson ( USA / Spagna )
What No One Knows di Søren Kragh-Jacobsen ( Danimarca )

PANORAMA DOKUMENTE

A Jihad for Love di Parvez Sharma ( USA / Gran Bretagna / Francia / Germania / Australia )
Bananaz di Ceri Levy ( Gran Bretagna )
Café de los Maestros di Miguel Kohan ( Argentina / USA / Brasile )
Darling! The Pieter-Dirk Uys Story di Julian Shaw ( Australia )
Dead Gay Men and Living Lesbians di Rosa von Praunheim ( Germania )
Derek di Isaac Julien ( Gran Bretagna )
East/West – Sex & Politics di Jochen Hick ( Germania )
Erika Rabau – Puck of Berlin di Samson Vicent ( Germania )
Full Battle Rattle di Tony Gerber e Jesse Moss ( USA )
Heavy Metal in Baghdad di Suroosh Alvi e Eddy Moretti ( USA / Canada )
Improvvisamente l’inverno scorso di Gustav Hofer e Luca Ragazzi ( Italia )
Jesus Christ Saviour di Peter Geyer ( Germania )
Patti Smith: Dream of Life di Steven Sebring ( USA )
Sharon di Dror Moreh ( Germania )
The Beauties from Leipzig di Gunther Scholz ( Germania )
The Glow of White Women di Yunus Valley ( Sud Africa )
The Living End di Gregg Araki ( USA )
( “Remixed and Remastered ” )
The Other Side of Istanbul di Döndü Kiliç ( Germania )
Wild Combination: A Portrait of Arthur Russell di Matt Wolf ( USA )
With Gilbert & George di Julian Cole ( Gran Bretagna )

FORUM

Ain’t Scared di Audrey Estrougo ( Francia )
Asyl – Park and Love Hotel di Kumasaka Izuru ( Giappone )
Balikbayan box di Ramon Mez de Guzman ( Filippine )
Be Like Others di Tanaz Eshaghian ( Canada / Iran / Gran Bretagna / USA )
Correction di Thanos Anastopoulos ( Grecia )
Corridor #8 di Boris Despodov ( Bulgaria )
Corroboree di Ben Hackworth ( Australia )
Divizionz di Yes! That’s Us ( Uganda / Sud Africa )
Flipping out di Yoav Shamir ( Israele / Canada )
God Man Dog di Singing Chen ( Taiwan )
Grandmother’s Flower di Mun Jeong-hyun ( Corea del Sud )
Green Porno di Isabella Rossellini e Jody Shapiro ( USA )
Higurashi di Hiromasa Hirosue ( Giappone )
Invisible City di Tan Pin Pin ( Singapore )
Just Anybody di Jacques Doillon ( Francia / Belgio )
La terramadre di Nello La Marca ( Italia )
Leo di Josef Fares ( Svezia )
Loos ornamental di Heinz Emigholz ( Austria / Germania )
Mafrouza/Heart di Emmanuelle Demoris ( Francia / Egitto )
My Winnipeg di Guy Maddin ( Canada )
Night Before Eyes di Brigitte Bertele ( Germania )
Nirvana di Igor Voloshin ( Russia )
Paruthiveeran di Ameer Sulthan ( India )
Seaview di Nicky Gogan e Paul Rowley ( Irlanda )
Shahida – Brides of Allah di Natalie Assouline ( Israele )
Slingshot di Brillante Mendoza ( Filippine )
Son of a Lion di Benjamin Gilmour ( Australia / Pakistan )
South Main di Kelly Parker ( USA )
Summer Book di Seyfi Teoman ( Turchia )
Sweet Food City di Gao Wendong ( Cina )
The Infinite Border di Juan Manuel Sepulveda ( Messico )
The Path di Ishtar Yasin ( Costa Rica )
The Red Army di Koji Wakamatsu ( Giappone )
Tribe di Jim Libiran ( Filippine )
Victoire Terminus, Kinshasa di Renaud Barret e Florent de La Tullaye ( Francia / Congo )
What the Heart Craves di Izumi Takahashi ( Giappone )
Yasukuni di Li Ying ( Cina / Giappone )

GENERATION 14PLUS

32A di Marian Quinn ( Irlanda )
Ben X di Nic Balthazar ( Belgio )
Ciao Bella di Mani Maserrat Agah ( Svezia )
City of Men di Paulo Morelli ( Brasile )
Dunya & Desie di Dana Nechushtan ( Olanda )
Fighter di Natasha Arthy ( Danimarca )
Liberation Day di Lee Isaac Chung ( USA )
September di Peter Carstairs ( Australia )
Sita Sings the Blues di Nina Paley ( USA )
Somers Town di Shane Meadows ( Gran Bretagna )
The Black Balloon di Elissa Down ( Australia )
War Child di Christian Karim Chrobog ( USA )
Worlds Apart di Niels Arden Oplev ( Danimarca )
love, peace & beatbox di Volker Meyer-Dabisch ( Germania )
( “Presente anche nella sezione Perspektive Deutsches Kino” )

GENERATION KPLUS

A Tale of Two Mozzies di Jannik Hastrup e Flemming Quist Møller ( Danimarca )
Buddha collapsed out of Shame di Hana Makhmalbaf ( Iran )
Chop Shop di Ramin Bahrani ( USA )
Flower in the Pocket di Liew Seng Tat ( Malesia )
GO WEST! A Lucky Luke adventure di Olivier Jean Marie ( Francia )
Hey Hey It’s Esther Blueburger di Cathy Randall ( Australia )
Kung Fu Kid di Issei Oda ( Giappone )
Mutum di Sandra Kogut ( Brasile / Francia )
The Lives of Titanic the Cat di Grethe Bøe e Grethe Bøe-Waal ( Norvegia )
Where is Winky’s Horse? di Mischa Kamp ( Olanda )

PERSPEKTIVE DEUTSCHES KINO

1st of May – All Belongs to You di Sven Taddicken, Jakob Ziemnicki, Carsten Ludwig e Jan-Christoph Glaser ( Germania )
Drifter di Sebastian Heidinger ( Germania )
Football Under Cover di David Assmann e Ayat Najafi ( Germania )
Heroes from the Neighbourhood di Jovan Arsenic ( Germania )
In Between Days di Lola Randl ( Germania )
Inside You di Pola-Schirin Beck ( Germania )
Jesus Loves You di Robert Cibis, Lilian Franck, Michaela Kirst e Matthias Luthardt ( Germania )
Lea di Steffi Niederzoll ( Germania )
Robin di Hanno Olderdissen ( Germania )
Teenage Angst di Thomas Stuber ( Germania )
The Things Between Us di Iris Janssen ( Germania )
love, peace & beatbox di Volker Meyer-Dabisch ( Germania )
( “Presente anche nella sezione Generation 14plus” )

RETROSPECTIVE LUIS BUñUEL

Abismos de pasión di Luis Buñuel
Adolescenza torbida di Luis Buñuel ( Messico )
Bella di giorno di Luis Buñuel ( Francia / Italia )
Don Quintin l’amargao di Luis Marquina
El di Luis Buñuel
Estasi di un delitto di Luis Buñuel ( USA )
Gli amanti di domani di Luis Buñuel
Gran Casino di Luis Buñuel
I figli della violenza di Luis Buñuel ( Messico )
Il Bruto di Luis Buñuel
Il diario di una cameriera di Luis Buñuel ( Francia / Italia )
Il fantasma della libertà di Luis Buñuel ( Italia / Francia )
Il fascino discreto della borghesia di Luis Buñuel ( Francia )
Il fiume e la morte di Luis Buñuel
Il grande teschio di Luis Buñuel
Intolleranza: Simon del desierto di Luis Buñuel
L’angelo sterminatore di Luis Buñuel ( Messico )
L’illusione viaggia in tranvai di Luis Buñuel
L’Âge d’or di Luis Buñuel ( Francia )
La Via Lattea di Luis Buñuel ( Francia / Germania Ovest / Italia )
La fièvre monte à El Pao di Luis Buñuel
La selva dei dannati di Luis Buñuel
Le avventure di Robinson Crusoè di Luis Buñuel
Nazarin di Luis Buñuel
Quell’oscuro oggetto del desiderio di Luis Buñuel ( Francia / Spagna )
Salita al cielo di Luis Buñuel
Terra senza pane di Luis Buñuel
The Last Script – Remembering Luis Buñuel di Javier Espada e Gaizka Urresti
Tristana di Luis Buñuel ( Spagna / Francia / Italia )
Un chien andalou di Luis Buñuel ( Francia )
Una mujer sin amor di Luis Buñuel
Violenza per una giovane di Luis Buñuel
Viridiana di Luis Buñuel ( Messico / Spagna )

HOMAGE TO FRANCESCO ROSI

Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi ( Italia )
Carmen di Francesco Rosi ( Francia / Italia )
Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi ( Italia )
Dimenticare Palermo di Francesco Rosi ( Francia / Italia )
I magliari di Francesco Rosi ( Italia / Francia )
Il caso Mattei di Francesco Rosi ( Italia )
Il momento della verità di Francesco Rosi ( USA )
La tregua di Francesco Rosi ( Italia / Francia / Germania / Svizzera )
Le mani sulla città di Francesco Rosi ( USA )
Lucky Luciano di Francesco Rosi
Salvatore Giuliano di Francesco Rosi ( Italia )
Tre fratelli di Francesco Rosi ( USA )
Uomini contro di Francesco Rosi ( Italia / Jugoslavia )

Il Trailer del Film “Caos Calmo”, interpretato da Nanni Moretti(tratto da un libro di Sandro Veronesi), in Concorso al Festival 

Per altre informazioni ecco il Sito del Festival del Cinema di Berlino

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